La partita della gioia. Hateboer e Leao

17.09.2022 00:00 di Mauro Suma   vedi letture
La partita della gioia. Hateboer e Leao
MilanNews.it

Non posso sapere e nemmeno azzardare di sapere chi dei due sarà più felice dell'altro domani sera, e nemmeno se ci sarà effettivamente uno più gratificato dell'altro, ma una cosa è certa: Stefano Pioli e Luciano Spalletti sono per distacco i due allenatori della Serie A italiana più felici in assoluto di allenare la squadra che allenano. Due squadre giovani, molto più frizzanti che polverose, poco paludate, molto sfrontate, che non se la tirano con i nomi ma che si mettono in moto sul campo appena l'arbitro fischia l'inizio. Pioli la sua di squadra se la cuce addosso, se la modella, se la tira da una parte e poi dall'altra. Si adegua alla sua squadra, la cambia, la aziona in un modo e poi in un altro ancora, la modella e la scodella sempre diversa di volta in volta. Spalletti si coccola invece i suoi indiani, senza rimpianti per i senatori che hanno lasciato Napoli nella nube dorata dell'estate. Spalletti si vede lontano un miglio che si diverte ad allenare i suoi incursori, i suoi ragazzi con pochi fronzoli e tanta sostanza. Ma basta allora coi luoghi comuni di Spalletti al posto di Pioli all'Inter o di Spalletti che poteva allenare il Milan al posto di Pioli. Cose vecchie, superate, stantie. Oggi i due tecnici fanno parte dello stesso slot di primissima fascia del calcio italiano. E lo Scudetto abita sul petto di Pioli, che è andato a vincerselo anche a Napoli, senza nessuno spirito di rivalsa e senza nessun tipo di retropensiero. Legittimo che Spalletti voglia rifarsi, ma che possa accadere o meno non lo capiremo domani sera. Ma verso il mese di aprile del 2023, quando il Mondiale sarà sedimentato e quando succederanno le cose decisive per capire davvero chi vincerà. Nel frattempo, godeteveli. La loro è una vigilia tutta piena, tutta serena. Tesa come tutte le vigilie di partite importanti, ma senza mugugni, senza no detti, prive di ogni tipo di rimpianto. Allenano due squadre giovani, senza fronde, a loro agio nell'evoluzione del calcio europeo. Che se la godano e si affrontino. Con la speranza che Stefano Pioli faccia come con l'Udinese, la squadra che nel campionato dello Scudetto non era riuscito a battere. Casella riempita alla prima di campionato. Adesso ecco il Napoli, la squadra che da allenatore del Milan il tecnico parmigiano non ha ancora battuto nemmeno una volta a San Siro...

Può capitare ragazzi, può capitare. Che Hateboer faccia un fallo come quello che ha fatto su Leao in Atalanta-Milan e come conseguenza non salti nemmeno una partita di campionato. E che invece Leao cerchi semplicemente di fare una rovesciata e che, invece, a causa di un giallo severo e frettoloso rimediato in precedenza, sia costretto a saltare ben 140 caldissimi minuti di campionato: i 50 del secondo tempo di Samp-Milan e i 90 di domani sera contro il Napoli. Può accadere, partite diverse, metri diverse, è il calcio. Va bene, niente proteste e nessun piagnisteo. Ma almeno non ci dicano che è un vantaggio. Perchè a Genova qualche genio proprio questo ci ha detto. che l'espulsione di Leao è stata un vantaggio per il Milan. E no eh...