Lascio San Siro col sapore di cenere in bocca. Dopo vent’anni subito fuori da tutto, ma ora la proprietà sa dove lavorare

08.12.2021 00:00 di Carlo Pellegatti   vedi letture
Lascio San Siro col sapore di cenere in bocca. Dopo vent’anni subito fuori da tutto, ma ora la proprietà sa dove lavorare
MilanNews.it

Sono deluso, molto deluso. Sto parlando dei novanta minuti, non del progetto, non del cammino in Champions League, non dei massimi sistemi. Speravo di vedere il solito indomabile spirito rossonero, che ha contraddistinto il Milan di Stefano Pioli, una squadra che non si arrende mai nonostante le assenze, nonostante i problemi che possano nascere nel corso di ogni match. Invece dopo un primo tempo intelligente, che comunque ha mostrato qualche giocatore nettamente sotto il suo standard e qualcuno che stenta a questi livelli, la squadra ha ripetuto la partita contro il Sassuolo. In entrambe le occasioni subito il gol la squadra ha perso mordente, convinzione e soprattutto fiducia. Qualcuno, più saggio e razionale di me, ha ricordato che comunque, dopo il sorteggio, pochi avrebbero scommesso su un Milan ancora in corsa per la qualificazione. Vero, molto vero. Io sono però emozionale e non razionale, e lascio San Siro con il sapore di cenere in bocca. Anche perché mi mette già infinita tristezza l'idea di trascorrere le prossime settimane di febbraio e marzo seduto sul divano, senza che il Milan sia protagonista in campo. Starò lontano nelle prossime ore da tutti coloro che sorridono soddisfatti perché ora i rossoneri possono concentrarsi solo sul campionato. Opinione piccola che contraddice e rinnega quell’allure internazionale che ha  portato il Milan a essere una delle leggende del calcio mondiale. Ora la proprietà e i dirigenti, che hanno bruciato i tempi nella costruzione di una squadra da 18 mesi al vertice del campionato, devono compiere il passo siccessivo, regalando a Pioli qualche nuovo giocatore di statura internazionale. Sono passati 20 anni dalla nefasta notte di Istanbul che ha visto il Milan di Zaccheroni uscire da tutto nel primo girone. La prossima volta tra 20 anni, anzi mai più!!