Le frasi di Maldini un grande assist a Cardinale. La verità sull’accordo con Elliott. Stadio: liberiamoci di Sala e andiamocene. FairPlay, l’Uefa è scomparsa. Azzurri senza rossoneri

03.06.2022 00:00 di Luca Serafini Twitter:    vedi letture
Le frasi di Maldini un grande assist a Cardinale. La verità sull’accordo con Elliott. Stadio: liberiamoci di Sala e andiamocene. FairPlay, l’Uefa è scomparsa. Azzurri senza rossoneri
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Ha speso circa 130 milioni tra Leao, Maignan, Hernandez, Tomori, Kalulu, Tonali. È tornato in Champions dopo 7 anni e ha vinto lo scudetto dopo 11. Lasciate perdere Paolo Maldini la bandiera, il simbolo, la continuità, la storia: parliamo solo di Paolo Maldini dirigente. Tra la farina del suo sacco, quella di Massara, Moncada e in generale dello scouting (ma è sempre Paolo ad avallare, essendo il responsabile) oggi il valore di quei magnifici 5 sarebbe di circa 400 milioni, per non parlare di cosa significhino appunto il ritorno nell’Europa che conta e il titolo italiano. Anzi parliamone pure: significano un gettito di decine e decine di milioni, la rivalutazione del marchio e l’interesse di colossi come Investcorp e RedBird. 

Non solo. Ha coniugato perfettamente le direttive della proprietà su budget, ingaggi e bilanci, diventando un modello vincente per il calcio europeo. Non per quello italiano che continuerà a scialacquare allegramente, tanto da noi uno scudetto si può vincere con i conti a posto, ma anche con montagne di debiti da non riuscire a stipendiare nemmeno il magazziniere di 50 anni. 

Cosa di più e di meglio può fare nel calcio italiano un dirigente con il suo staff? Quale altra strada migliore per guadagnarsi il rinnovo del contratto? Che questo sia un tema da calciatore e non da manager è una sciocchezza conclamata: il giorno dopo (probabilmente invece qualche settimana prima) lo scudetto, il mercato era già iniziato e le strategie future stabilite. Per andare a trattare con presidenti, manager, procuratori e giocatori, devi avere l’autorità e le carte in regola. Altrimenti quali accordi possono prendere con te se poi fra un mese te ne vai? Per spendere poco e bene bisogna agire in fretta: arrivare a luglio o agosto senza le pedine che servono, significa vedere assottigliate le possibilità di gestire l’offerta piegandosi alla domanda. La conferma di Paolo e del suo staff è una priorità assoluta. 

La sua intervista alla “Gazzetta dello sport” la settimana scorsa era un tappeto cosparso di petali, due pagine di positività ed entusiasmo, una proiezione futura sulle ambizioni e sui successi del passato. Un assist magnifico per la proprietà, vecchia e nuova, perché significava: “Se resto io, vuol dire che il progetto è quello di crescere ancora e continuare a vincere”, come è appena accaduto. Autoreferenziale, ma sacrosanto. Nel bel mezzo dell’intervista, la rivelazione: “Nessuno mi ha detto niente circa il rinnovo, è una mancanza di rispetto”. Bordata alla famiglia Singer perché closing o non closing, la firma andava apposta in primavera. O il giorno dopo lo scudetto se preferite. Ancor più inaccettabile era il fatto che l’argomento nemmeno fosse stato accennato davanti a un caffè. E qui la storia, la bandiera, il simbolo, si mischiano eccome al lavoro fatto da dirigente. Opportuno ricordarlo in quell’intervista con il coraggio e la schiettezza di sempre, suffragato dai fatti e dall’amore del popolo rossonero per il suo leader, la sua garanzia. 

Ora Cardinale dovrà semplicemente tenere fede al suo corposo discorso di insediamento, diventando nei fatti il custode della tradizione, del presente luminoso e di un futuro radioso. Abbiamo letto e sentito decine di cose in questi giorni, buona parte baggianate da bar impantanate nella disinformazione più assoluta. Da umilissimo profano, mi sono informato: anzitutto, mi sono arrivate dalle stanze chiuse di Casa Milan ampie assicurazioni sulla bontà dell’accordo, del progetto, dell’impatto, sicché la fiducia in RedBird è già altissima. Al di là di questo, nonostante la credibilità e la stima che nutro per certi interlocutori, ho trovato su MilanNews - oltre che una selezione accurata da fonti finanziarie autorevoli - analisi verosimili, spiegate con cura e illustrate anche dagli immancabili Casciavit su Facebook. Marchi di fabbrica? No: il riassunto perfetto di quanto letto per giorni sul Sole24Ore, sul Financial Time, Affari&Finanza (Repubblica), Corsera economia. E altro non a tinte rossonere.

La verità è che termini, cifre reali e dettagli del nuovo sodalizio RedBird-Elliott li conoscono solo loro. Non combaciano infatti tra nessuna testata. La struttura invece è molto chiara: le risorse unite di due Fondi mondiali in una società sana e senza debiti, con una strada tracciata su fondamenta solidissime, non può che portare a un’esplosione del valore del club. Oggi si parla di circa 1,2 miliardi per il 70% mentre nel giro di pochi anni potrebbe arrivare a 3 miliardi o più. 

La condizione, è evidente, oltre che alle vittorie e ai bilanci sani è quella dello stadio di proprietà. Da soli. Basta con Sala, basta essere ostaggi di un funzionario statale e dei suoi consiglieri aggrappati all’orticello, basta demagogia e perdite di tempo per continuare a estorcere l’affitto di San Siro. Basta. Dopo anni di chiacchiere, il sindaco di Milano è ancora fermo al dibattito popolare. Non sapete con quale sollievo io abbia appreso che Cardinale è andato a parlare con il sindaco di Sesto San Giovanni e non con quello del capoluogo. Bravo! Basta: andiamocene! 

Due pensieri finali. Il Real Madrid è più simpatico grazie a Carletto, ma non è diverso da PSG, City, Barcellona: questi spendono e spandono come gli pare nel silenzio assenso dell’Uefa. Ribellarsi, anche attraverso una Lega privata più o meno super, sarà inevitabile tra poco tempo. Così come sarà inevitabile veder sgretolare la fiducia in Roberto Mancini se non sarà capace di scrollarsi di dosso la riconoscenza per l’Europeo vinto e metabolizzare invece l’insopportabile seconda eliminazione consecutiva dai Mondiali. Faccia scelte diverse e abbia coraggio, magari dando spazio anche a un paio di ragazzi freschi Campioni d’Italia.