Le voglie rossonere: battere l'Inter a Pechino e il Barcellona a Londra

Le voglie rossonere: battere l'Inter a Pechino e il Barcellona a Londra
© foto di Pietro Mazzara
© foto di MilanNews.it
venerdì 5 agosto 2011, 00:00Editoriale
di Luca Serafini

A primavera in un editoriale e in qualche servizio a Studiosport XXL avevamo anticipato del disegno di Preziosi e del Milan per il passaggio di Cassano in rossoblù, soluzione che al barese e a sua moglie piace parecchio e che stuzzica il presidente del Genoa, per quello che sarebbe un altro smacco pesante nei confronti dei sampdoriani all’indomani della retrocessione. Captati gli umori di Allegri e della squadra, viste le condizioni in cui Fantantonio si è presentato in questo precampionato (che per lui sarebbe stato fondamentale) indolente e un po’ svogliato, venerdì scorso abbiamo rilanciato e da domenica i quotidiani – sportivi e non – seguono questa pista. A maggio abbiamo anticipato che il Milan era sulle tracce di Fabregas e, al ritmo di scoppi ritardati di petardi, piano piano quell’anticipazione si è trasformata ovunque in una bomba che ognuno fa brillare in maniera più o meno pirotecnica.
Non ci piace l’esercizio del primo della classe, che consegna per primo il compito e passa tra i banchi petto all’infuori. Il motivo per cui ora ribadiamo quelle informazioni (vale la pena ripetere: informazioni, non voci né indiscrezioni) è che da sempre non ci interessa il calciomercato come materia: ne sanno, ne scrivono, ne dicono, ne parlano tutti, ne straparlano tutti, ognuno con l’aria superiore di chi ti dice “adesso ti spiego”, “adesso ti dico io come stanno le cose veramente”. Casomai, mettiamo sul tavolo l’esperienza di lavorare nel calcio da 29 anni e vicinissimi al Milan da 27. Qualcosa in fatto di strategia, della società gestita da 25 anni da Berlusconi e Galliani, possiamo conoscere, intuire, anticipare. Molto umilmente, al servizio dei tifosi e dei lettori.
Quindi, gli enunciati sono: 1) la società vuole rivincere lo scudetto e tornare competitiva in Europa; 2) crisi o non crisi, la concorrenza si rinforza in Italia e in Europa; 3) Pirlo se n’è andato; 4) uno tra Flamini ed Emanuelson potrebbe essere inserito in una trattativa. Quindi, lo svolgimento è: 1) Il Milan ha preso Taiwo, Mexes e Al Sharaawy per puntellare settori dove è comunque coperto; 2) deve fare uno sforzo per rinforzarsi ulteriormente; 3) Pirlo va sostituito; 4) servirà un altro centrocampista.
Il Milan sta giocando in occhiali neri al Casinò del calciomercato, luogo strano dove all’improvviso può sbucare in sala un emiro, dare i soldi a Leonardo ed escono i numeri di Pastore, Menez, Sissoko, Sirigu eccetera. Il Milan sta giocando il gruzzolo sul numero di Fabregas  E NON RITIRERA’ LA PUNTATA FINO A QUANDO NON CI SARA’ LA FIRMA SU UN CONTRATTO DIVERSO. L’Arsenal preferisce venderlo al Milan, Rosell non è convintissimo di spendere molto per uno che da loro farebbe la riserva, ma Cesc vorrebbe tornare in Spagna e questo è uno degli ostacoli più alti (l’altro è rappresentato dalle pressioni di Guardiola). Ma il Milan vuole comunque riportare a casa la posta, quindi ha giocato una fiche anche sulla casella di Schwensteiger, una su Ganso, una Alcantara, mezza su Montolivo, un quarto su Aquilani eccetera. Questa è la strategia. Come andrà a finire non lo sanno Galliani, Wenger, Fabregas, Rosell e nessun altro. Quindi è inutile tormentarsi. Uno di questi il Milan lo ha già preso, lo abbiamo detto la scorsa settimana e lo ribadiamo oggi. Quel giocatore NON è Fabregas.
Mister X esiste solo nell’intuizione geniale di Mauro Suma e nello spasmo dei tifosi e dei giornali estivi. Il resto sono due giocatori importanti chiesti da Allegri per sostituire Pirlo e Cassano.

“Il derby è il derby anche dall’altra parte del pianeta” lo lasciamo dire agli allenatori e a chi non fa pronostici: se il caldo non dovesse giocare un ruolo invasivo, il Milan batterà l’Inter domani a Pechino. E’ più quadrato, più pronto, più collaudato. Potremmo anche sbagliare, ma c’è comunque la buona notizia: se vince, il Milan sulle ali dell’entusiasmo – come insegna la sua storia – si butterà sul mercato con slancio ancora maggiore. Se perde, il Milan si butterà sul mercato per essere più forte. L’obiettivo è vincere due partite: a Pechino e a Londra.