Leo grazie di tutto. Primavera da scudetto. Per la panchina è sprint a due

Leo grazie di tutto. Primavera da scudetto. Per la panchina è sprint a dueMilanNews.it
domenica 16 maggio 2010, 00:00Editoriale
di Pietro Mazzara

La conferenza stampa di venerdì e il saluto, caloroso e doveroso, di San Siro a Leonardo ha segnato la fine del rapporto tra il tecnico brasiliano ed il Milan. Un rapporto sempre chiaro e cristallino con i tifosi, di conflitto e burrascoso, nonostante le smentite di rito, con il presidente Berlusconi. L’ex dirigente rossonero, catapultato in una realtà, a sua detta: “Più grande di lui” ha ridato spolvero e un gioco diverso, fin quando la rosa glielo ha concesso, ad una squadra ormai schiava della mentalità ancelottiana. Inoltre, ha avuto il grande coraggio di mettere fuori dall’undici titolare alcuni senatori come Kaladze, sparito dalla circolazione, e Gattuso, al quale sono stati preferiti in primis capitan Ambrosini ed in seconda battuta il francese Flamini. Forse, in un determinato momento del campionato, il buon Leo si è incaponito troppo su 4-2-1-3 spremendo all’osso l’undici base forse, consapevole, di non aver dei ricambi all’altezza. Oltre al merito di aver ridato un’identità alla squadra, il brasiliano ha avuto il merito di rilanciare alla grande Ronaldinho, di puntare su Antonini e di aver centrato l’acquisto di Thiago Silva. Una delle cartoline che i tifosi rossoneri si porteranno dietro di questa annata sarà sicuramente la vittoria storica del Santiago Bernabeu contro il Real nella gara di andata del girone di Champions League, gara che ha segnato per sempre il nome di Leonardo nella storia rossonera.
Per una dolente nota eccone però una positiva rappresentata, ma non è più una novità, dalla primavera di Giovanni Stroppa.

La squadra rossonera è riuscita nella remuntada contro il Catania nonostante le assenze in attacco e il punteggio di 0-1 dell’andata reso ancor più pesante dal parziale di 1-1 alla fine dei primi quarantacinque minuti di gioco. Romagnoli e compagni adesso, dopo aver vinto per 3 a 1 contro gli etnei, rinforzati in tutte e due le gare da Sciacca a centrocampo e Bellusci in difesa, sono, insieme al Palermo, la favorita delle Final Eight di questo campionato Primavera e si sono già potuti notare dei talenti cristallini in ogni reparto, talenti, a detta di molti, pronti a spiccare il volo verso la prima squadra. Solo il tempo ci dirà se ci abbiamo visto lungo ma Donnarumma, Albertazzi, Strasser e Verdi, unitamente a Zigoni, hanno ampiamente dimostrato di essere di una categoria superiore.
Infine torniamo alla prima squadra e a quello che sarà il suo mercato. Lo diciamo fin da ora, inutile aspettarsi, salvo clamorosi ribaltoni, il colpo eclatante. Sarà un mercato oculato, come si è capito da mesi che punterà ad inserire dei giocatori che possano dare, effettivamente, il ricambio all’ossatura dell’undici titolare la cui struttura verrà definita solo dopo la nomina del prossimo allenatore del Milan. Filippo Galli, in tandem con Tassotti e Massimiliano Allegri sono i principali candidati al posto occupato fino a ieri da Leonardo. Resta da vedere chi avrà la meglio ma in ogni caso, c’è poco da stare Allegri.