Lettera ai tifosi insoddisfatti del Milan: siete per un club sano e se capita vincente o volete un mercato boom e debiti insanabili? Siete per Gesù o per Barabba?

28.07.2022 00:00 di Franco Ordine   vedi letture
Lettera ai tifosi insoddisfatti del Milan: siete per un club sano e se capita vincente o volete un mercato boom e debiti insanabili? Siete per Gesù o per Barabba?
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Al netto dello sviluppo dell’affare De Ketelaere che può trovare epilogo in queste ore, è opportuno rivolgere ai tifosi del Milan una serie di quesiti così da regolare il dibattito fiorito in questi giorni intorno al mercato realizzato dal club con toni catastrofisti ed evidenti insoddisfazioni che rendono lo scenario più recente molto contraddittorio. Per semplificare il mio intervento rivolgerò loro, tipo lettera aperta, una serie di domande che contengono delle risposte esplicite e dirette ma che risultano “tradite” dallo stato d’animo rilanciato da chat, siti, dibattiti televisivi.

Di recente il presidente del Torino Urbano Cairo, nonché presidente di Rcs che vuol dire Corsera e Gazzetta Sport, si è pronunciato in modo esplicito a favore del calcio sostenibile dopo che sullo stesso argomento era arrivato l’allarme di Gravina (“il calcio italiano perde 1 milione al giorno!”). A questo punto bisogna decidere da che parte stare: dalla parte di chi spende e spande ingigantendo i propri debiti e deve ricorrere a cessioni sanguinose per mettere qualche toppa oppure dalla parte di chi riesce a tenere sotto controllo il bilancio e nello stesso tempo a ottenere risultati sul campo molto soddisfacenti? Lo so, la risposta è scontata ma fino a un certo punto se poi gli stessi tifosi milanisti continuano, in queste ore, a dirsi tristi e preoccupati perché un tale calciatore non arriva, perché la tale trattativa non si sblocca a causa di qualche milione di differenza? Lo so: è comodo fare gli splendidi con i soldi altrui. Come disse Ricucci….

       Il modello Elliott di questi ultimi anni ha ottenuto risultati che nessuno di noi addetti ai lavori aveva provato a indovinare perché legati al vecchio modo di fare calcio pre-pandemia. Perché azionista e area tecnica dovrebbero cambiarlo, ora che hanno ottenuto risultati non soltanto contabili ma anche calcistici di grande rilievo? Ricordo, per la storia recentissima del Milan, che se non fosse intervenuto Elliott a coprire i debiti lasciati dalla famosa coppia Fassone-Mirabelli, il club non si sarebbero potuto iscrivere al campionato successivo. Aggiungo: il Milan ha perso 4 esponenti di primissima fila per fine contratto (Donnarumma, Calhanoglu, Kessiè e Romagnoli), non hanno accettato il rinnovo. L’evento ha per caso determinato un dissesto finanziario? Assolutamente no. Anzi: in qualche caso (Maignan) ha migliorato la cifra tecnica della rosa rossonera.

Inoltre: per caso il Milan ha dovuto mettere in vendita qualche asso della sua attuale compagnia per coprire un “buco” di bilancio e fare cassa garantendo il pagamento degli stipendi della prossima stagione? Non mi pare, magari mi sono distratto. Infine: se per due anni di fila i tifosi del Milan hanno polemizzato e criticato i loro competitor a causa dei gravi problemi di natura economico-finanziaria, come possono adesso improvvisamente rimpiangere il tempo delle spese fuori mercato? E qui non si tratta di 2-3 milioni di differenza. Perché se fate la somma dei “desiderata” della tifoseria, il mercato del Milan dovrebbe chiudersi con un meno 80-90 milioni così ricominciando a mettere in sofferenza il bilancio appena risanato. Per concludere: siete per un futuro sereno contando sulla giovanissima età della rosa, sulla bravura di Pioli e sull’intuito dell’area tecnica o per tornare a vincere gli scudetti soltanto a fine luglio? Siete per Gesù o per Barabba?