Milan, archiviati i tre punti: buono il risultato male il resto

Milan, archiviati i tre punti: buono il risultato male il restoMilanNews.it
© foto di Tiziano Crudeli
martedì 2 marzo 2010, 00:00Editoriale
di Tiziano Crudeli

Il Milan è come un pugile che lavora ai fianchi l'avversario di turno per poi piazzare, nel momento in cui abbassa la guardia, l'uppercut risolutore. Ovviamente nella fase di studio capita spesso di lasciargli l'iniziativa con l'inevitabile rischio di subire qualche pericoloso colpo di rimessa. Così è stato anche con l'Atalanta che nei primi 30 minuti ha avuto in mano il pallino del gioco. Poi alla distanza, grazie alle giocate dei nostri funamboli, il Milan ha piazzato l'uno due col quale ha messo in ginocchio Doni e compagni. Due lampi di classe Pato, propiziati dai suggerimenti di Ambrosini e Ronaldinho, sembravano aver chiuso il discorso già nel primo tempo. Poi, come al solito, il Milan ha la capacità di complicarsi la vita da solo. Un incredibile esempio di ingenuità viene dall'aver concesso a Valdes di scavallare indisturbato per 30-40 metri per poi piazzare un diagonale imprendibile che ha riportato in bilico il match. Dopo un prevedibile sbandamento i nostri eroi sono tornati in cattedra tanto da confezionare, con un'azione magistrale, il penalty, sbagliato da Dinho (terzo errore dal dischetto), ma sulla respinta del portiere trasformato in gol da Borriello, che ha messo in cassaforte il risultato. Archiviati i tre punti c'è da registrare, con disappunto, l'infortunio capitato a Pato. In momento cruciale delle stagione siamo costretti a privarci del bomber principe che nelle ultime 4 giornate ha segnato 5 gol per un totale complessivo di 14 reti (12 in campionato). Gattuso, già diffidato, si è fatto scioccamente ammonire a 9 minuti dal termine, per cui verrà squalificato. Per completare l'opera ecco la traversa colpita dall'Udinese nelle battute conclusive del match con l'Inter e un rigore non decretato ai bianconeri friulani per un evidente fallo in area di Sneijder. Abbiamo quindi più di un motivo per non ritenerci soddisfatti di come sono andate le cose. Il Milan, però, deve vivere alla giornata evitando di sbirciare nel giardino del vicino. A 12 partite dalla fine può ancora succedere di tutto a patto che i rossoneri non si perdano per strada. Adesso preoccupiamoci della Roma.

All'Olimpico sabato prossimo si giocherà un match decisivo per stabilire la vera antagonista della capolista. Settimana difficile tenuto conto che i rossoneri convocati per le varie nazionali sono 9: Bonera, Gattuso, Pirlo e Borriello con l'Italia, Beckham con l'Inghilterra, Huntelaar con l'Olanda, Thiago Silva col Brasile, Adiyiah col Ghana, Kaladze con la Georgia. Dopo i giallorossi, mercoledì 10 marzo l'atteso big match col Manchester United. La forza della squadra è il reparto offensivo rossonero. Pato 12 gol, Borriello e Ronadinho 9, Huntelaar 6, Inzaghi 1 e poi mettiamoci pure le 3 reti di Seedorf, porta il totale a 40 reti delle 46 conseguite in 26 incontri. Dunque possiamo contare su bocche da fuoco efficacissime. E' altrettanto naturale che tale propensione alla manovra d'attacco comporti inevitabili rischi al reparto arretrato. D'altronde il Milan di oggi non è in grado di garantire una solidissima copertura difensiva per cui è obbligato far leva su Ronaldinho and company. La “ Foca monaca” contro gli orobici ha confezionato il 15esimo assist in campionato (più 1 in Champions) così distribuiti: 7 per Pato, Borriello 4, Huntelaar 3, Seedorf 2 (1 in Champions). Doverosa precisazione: secondo me la punizione contro l'Udinese, calciata da Dinho al 12' del secondo tempo, con la palla che , dopo qualche rimpallo, è arrivata a Huntelaar, bravo nel realizzare di destro il gol del 3 a 1, debba ritenersi il terzo assist della partita, mentre al contrario gli addetti ai lavori non lo considerano tale. Sommando i 9 gol in serie A , 3 in Champions con i 15 assist (più 1 in Champions) abbiamo un score complessivo di 28 reti scaturite dai piedi fatati di Ronaldinho, un bottino che ha permesso al Milan di mettere in cascina 28 punti. Il bilancio dei rossoneri comunque è più che soddisfacente. Rispetto alla scorsa stagione benchè orfani di Kakà abbiamo 6 punti in più e 3 gol all'attivo in più e 1 in meno nel computo delle reti al passivo. Se si tolgono le due sconfitte subite nei derby nelle restanti 24 partite il Milan di Leonardo ha ottenuto due punti in più dell'Inter.