Milan non bello, ma più vicino all'Inter
La soddisfazione di avere ottenuto 3 punti a Firenze, dopo una partita sofferta e per lunghi tratti dominata dai viola, non deve farci perdere di vista la realtà. Il Milan denuncia le carenze di sempre soprattutto quando gli avversari pressano e impongono ritmi sostenutissimi. La Fiorentina reclama un evidente rigore su Montolivo per un fallo di Thiago Silva. Inutile aggrapparsi a puerili giustificazioni quel penalty andava concesso. Ciononostante i ragazzi di Prandelli devono anche recitare il mea culpa per aver sbagliato, dopo l'atterramento dell'ex atalantino quando l'azione è proseguita, una conclusione a botta di sicura di Keirrison, anche se in quel frangente Abbiati è stato strepitoso. Sempre in tema di errori, che sono costati cari ai viola, è inconcepibile che ad una manciata di minuti dal termine Pato sia stato lasciato solo in area, libero di calciare a rete e realizzare il gol del 2 a 1. Lo stesso Frey, per ben due volte, si è lasciato trafiggere da Huntelaar sul suo palo e il tiro di Pato gli è passato sotto le gambe. Ecco perchè il coro “Ladri! Ladri!” al di là della comprensibile delusione per un match perso immeritatamente è antisportivo e le pesanti minacce rivolte in tribuna a Galliani sono ingiustificate. Rosetti ha sbagliato così come ha sbagliato in Inter-Chelsea il Signor Mejuto Gonzalez che non ha concesso due rigori agli inglesi ( fallo di Thiago Motta su Ivanovic e uno di Samuel su Kalou). Così come avevano sbagliato Gava in Bari-Milan, Benquerença in Milan-Manchester, Trefoloni in Milan-Livorno e Mazzoleni in Bologna-Milan. Tutti errori che avrebbero cambiato l'esito delle partite. Nessuno però in casa Milan, pur essendo stati penalizzati in tre casi su quattro, ha dato in escandescenze e ha tentato di assalire i dirigenti delle squadre avversarie. Le note positive per il Milan vengono da Abbiati, Pato e Rinaldinho. Christian è stato l'eroe della serata (o se vogliamo del tardo pomeriggio visto che si è giocato alle 18 e 30).
Sono almeno tre gli interventi miracolosi: detto del tiro ravvicinato di Keirrison, vanno poi aggiunti la saetta di Vargas all'incrocio dei pali, e la sassata maligna di Montolivo. Pato & Ronaldinho dalla polvere, di una prestazione sottotono per almeno 70-80 minuti, all' altare con il gol decisivo di Pato al 92esimo e con due assist della “Foca Monaca” confezionati per Huntelaar e per lo stesso Paperino. Dinho sale pertanto a quota 15 assist (e non a 14 come riportato da più parti). Ci sono altri coprotagonisti degni di essere segnalati.. In primis l'olandesino. Klaas Jan non sarà Van Basten ma per ora ha messo a segno 6 gol. Un bottino niente male per un presunto carneade. Leonardo come Mourinho. Attenzione non tanto per il modo di porgersi al colto e all'inclita, i toni di Leo- al contrario di Mister Mou- sono sempre molto garbati e improntati alla massima educazione. Quanto nell'aver schierato, pure lui, quattro punte nel tentativo di sbloccare il risultato e recuperare lo svantaggio . L'allenatore rossonero, dicono su suggerimento di Nesta, sull' 0 a 1 è ricorso al jolly Huntelaar affidandosi a un 4-2-4 che alla prova dei fatti ha prodotto risultati concreti. Milan non bello, anzi bruttino, porta a casa la pagnotta e si assesta a meno quattro dalla capolista. Ora i sogni di gloria assumono maggior concretezza..
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