Milan, se il buongiorno si vede dal mattino...

Milan, se il buongiorno si vede dal mattino...MilanNews.it
© foto di Tiziano Crudeli
martedì 27 luglio 2010, 00:00Editoriale
di Tiziano Crudeli

Se il buon giorno si vede dal mattino allora è il caso di dire: siamo veramente conciati male! La prima uscita del Milan a Varese è caratterizzata da una battuta d'arresto allarmante. Le attenuanti generiche ( la preparazione atletica precaria e le numerose assenze dei titolari) sono soltanto una parziale giustificazione. Il test, a cinque giorni dal raduno di Milanello, in ogni caso è preoccupante. Troppi giocatori sono in condizioni fisiche pietose. Va anche detto che la squadra, vista all'opera al Franco Ossola , è soltanto una lontana parente di quella che dovrà cimentarsi in campionato e in Champions League. Per un motivo o per l'altro erano assenti Nesta, Thiago Silva, Pirlo, Ronaldinho, Huntelaar, Zambrotta e Gattuso. E' altrettanto vero che certe brutte figure, contro una neo promossa in Serie B, era meglio evitarle perchè alimentano le perplessità, creano sfiducia e danno maggiore consistenza alle polemiche. Qualche piccola consolazione viene dagli spunti di Pato e Oduamadi decisamente i meno peggio.



Dopo aver ascoltato il nostro amatissimo Presidente abbiamo scoperto che i giocatori milanisti sono tutti alti, biondi con gli occhi azzurri, quindi bellissimi, e soprattutto vincenti. In Italia, in Europa e nel mondo. Speriamo che l'esagerato ottimismo del Grande Capo trovi riscontro nella pratica , anche se noi tifosi non siamo dello stesso avviso. Ciononostante rimaniamo indissolubilmente legati al Milan, magari convinti che per salire in cima al mondo sia necessario qualche campione in più. D'altronde i 28 punti di ritardo dall'Inter accumulati negli ultimi quattro campionati sono lì a testimoniare i nostri limiti. Se poi aggiungiamo 17 giocatori ben oltre la soglia dei trentanni, e 10-11 in scadenza di contratto nella prossima stagione, è altrettanto chiaro che i nostri timori hanno un fondamento. Il Ministro Maroni , presente al raduno del Milan e intervistato dal sottoscritto, davanti a certi dati di fatto ha sostenuto che qualche riserva sulla competitività ai massimi livello di questo organico è del tutto legittima

Nessuno può fare miracoli ma è altrettanto vero che da Massimiliano Allegri ci si aspetta che sappia trovare il bandolo della matassa che, ora come ora, è sicuramente molto intricato. Berlusconi ha dettato le linee tattiche: le due punte sono imprescindibili così come il trequartista non deve svernare sulla fascia ma agire dietro i due attaccanti. Questioni di opinioni ma siccome sono state “suggerite” da Re Silvio i dettami diventano una sorta di imposizione. Quindi anche tutto ciò complica il lavoro del tecnico evidentemente condizionato dal volere del Presidente. Lo si è intuito dagli allenamenti iniziali: Allegri va alla ricerca di intensità ed equilibrio. Due componenti essenziali per effettuare il salto di qualità. Durante il dipanarsi del match non dovranno esserci pause, il che presuppone una condizione fisica e atletica ottimale, e poi tutti i giocatori devono essere concentrati e coinvolti nel progetto tattico. L'azione offensiva parte dalla difesa , quindi niente più lanci lunghi e pedalare. La manovra, più rapida possibile, dovrà svolgersi con palla a terra; altro aspetto importante è il dinamismo nei movimenti in campo. Il Milan negli ultimi tempi prediligeva l'azione avvolgente troppo lenta sviluppata anche per vie orizzontali, adesso Allegri pretenderà verticalizzazioni veloci in modo da mettere in difficoltà le squadre avversarie.