Saelemaekers: "A volte andavo oltre il limite e Giroud mi rimetteva al mio posto. Ha un'aura positiva, siamo amici"

Saelemaekers: "A volte andavo oltre il limite e Giroud mi rimetteva al mio posto. Ha un'aura positiva, siamo amici"MilanNews.it
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Alexis Saelemaekers racconta dell'enorme importanza che ha avuto Olivier Giroud nel suo processo di crescita come calciatore e persona

Quattro anni fa il Mondiale lo aveva solo sfiorato, inserito tra le riserve, quest'anno Alexis Saelemaekers sarà invece protagonista con il suo Belgio alla rassegna iridata che inizierà giovedì sera tra Messico, Stati Uniti e Canada. Il giocatore del Milan, reduce dalla sua stagione di ritorno in rossonero tra alti e bassi dopo due anni trascorsi in prestito, è stato intervistato in esclusiva dai colleghi di Cronache di Spogliatoio proprio in vista dell'importante appuntamento estivo. Qui le sue dichiarazioni su un suo ex compagno molto influente: Olivier Giroud.

LE PAROLE DI SAELEMAEKERS SU GIROUD

Su come Olivier Giroud lo ha aiutato:

"Olivier è stata una persona molto molto importante. Abbiamo legato tanto insieme. Ho avuto la fortuna di passare le vacanze con lui, di incontrare la sua famiglia, i suoi figli. Abbiamo un rapporto molto molto stretto. È arrivato in un periodo della mia vita in cui era molto importante per me avere un appoggio. Sono arrivato a Milano molto giovane, senza la mia famiglia che è rimasta in Belgio: avere una persona di quell'esperienza lì che mi ha aiutato e dato consigli tutti i giorni, è stato per me una parte di crescita personale enorme. Gli sono molto grato di tutto quello che ha fatto per me: glielo ho già detto e lo sa. Abbiamo legato tanto e siamo rimasti grandi amici"

Sul momento che gli ha fatto capire l'importanza di Giroud:

"È una cosa che senti subito, dal primo giorno: senti che quella persona ha un'aura positiva per te. Io l'ho sentito subito e secondo me lui ha sentito di aver bisogno di svolgere questo ruolo nei miei confronti: è stato molto naturale. C'era anche una differenza di età: a volte andavo oltre il limite e lui mi rimetteva al mio posto, sapeva come doveva fare con me. Abbiamo avuto molto rispetto reciproco. È stato molto bello"