Mister "Z" oscura tutti. Galliani illustra il meccanismo di mercato: uno esce, l'altro entra
Ha iniziato sgomitando e mettendo subito le cose in chiaro, al Milan c’è ancora un grandissimo campione che impressiona per strapotere fisico e tecnica immensa. Zlatan Ibrahimovic ha dato spettacolo contro la Solbiatese, riprendendo da dove aveva lasciato in inverno, quando spaventava le difese avversarie e faceva tremare i portieri. Ibra ha allontanato per almeno 45 minuti le voci di mercato, perché tutti gli addetti ai lavori sugli spalti del campo comunale di Solbiate Arno hanno ammirato un giocatore in grande forma. Lo svedese ha stupito soprattutto perché è stato uno degli ultimi a rientrare a Milanello per la preparazione. Questo lascia intendere che Zlatan durante l’estate ha minuziosamente seguito i consigli dei preparatori ed è arrivato alla prima partitella stagionale già tirato a lucido dopo solo un giorno e mezzo di allenamento. Tra rovesciate, colpi di tacco, passaggi illuminanti e no look, l’attaccante anche contro una squadra d’Eccellenza si è impegnato fino allo spasmo. Ma conclusa la sgambatura contro la formazione locale i pensieri sono tornati al mercato, anche perché stesso i tifosi lo hanno richiesto a gran voce dagli spalti. Scontato dire che il nome “urlato” a Galliani e Braida è Cesc Fabregas.
Il centrocampista dell’Arsenal è l’unico in grado di scaldare i cuori dei milanisti, più dei vari Ganso e Hamsik. Il nome ovviamente non è uscito, sarebbe stato la fine di un gioco che invece durerà ancora per molto, forse fino al termine di agosto quando ci saranno i saldi di mercato. Galliani è stato molto chiaro, la squadra è già competitiva ma solo nel caso in cui parte un giocatore ne entra un altro. Parole che ricordano quelle della scorsa estate quando di questi tempi era già partito il giochino dell’indovina chi? Alla fine sono arrivati Robinho e Ibra al posto di Huntelaar e Borriello, stessa cosa potrebbe accadere quest’anno, anche se il reparto che merita maggiori attenzioni è il centrocampo. Sulla base di questo ragionamento il Milan è vicinissimo a Riccardo Montolivo, che arriverebbe senza contropartite e soprattutto a termine di un’avventura conclusasi male con la viola. Ragion per cui la squadra di Firenze dovrà cederlo entro la fine del mercato per non lasciarlo in naftalina per un intero anno per poi perderlo a zero. Montolivo infatti è in rotta di collisione con l’intero ambiente fiorentino, a partire dalla società per finire con i tifosi. Ma il meccanismo di Galliani è stato tracciato, qualcuno arriverà al Milan solo se qualcun altro farà le valigie.
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