Non è finita. Non ancora

Non è finita. Non ancoraMilanNews.it
venerdì 26 marzo 2010, 00:00Editoriale
di Luca Serafini
fonte per Sportmediaset.it e Milannews.it

Il tifoso del Milan è lì, coi boxer e la maglia della salute, nient’altro indosso. In piedi, inebetito, le mani sudate, in camera da letto. Non ci crede neanche lui. Ce l’ha fatta, chi l’avrebbe detto?, a portarsi a casa Nicole Kidman. Che è lì anche lei, lo guarda maliziosa, ha fatto scendere la spallina, si è tolta la maglietta, è rimasta a seno nudo, si accarezza i capelli. Ora è nuda, completamente. Il tifoso del Milan ansima, sbuffa, sa che il vicino ha aperto la finestra e sbigottito, invidioso, schiumante di rabbia, lo guarda, sfiorandosi appena, laggiù, con la mano tumida. E adesso? Adesso che Nicole è lì, nuda, dopo 6 anni che quel triangolino (tricolore, s’intende) nemmeno lo vedeva, il tifoso del Milan è a un passettino, può scavalcarla e via… Sarebbe fatta. Un’estasi sublime. Sotto gli occhi del guardone, onanista da una vita. E invece il rossonero arretra. Si appoggia alla cassettiera, al comodino, al lettone. Dovrebbe aggredirla, soffocarla di baci, graffiarla, toccarla, travolgerla d’impeto e di passione. E’ rosso di vergogna, nero di paura. Nicole è lì, nuda, e lui se la fa sotto.

Non è finita, non ancora.

Basterebbe un’aspirina blu, che so, Pato e Nesta risorti. Basterebbe un po’ di adrenalina, un gol, che so, magari di un attaccante. Basterebbe un’erezione improvvisa, un cross, uno solo, dritto, bello teso, in area, come quelli che fanno i terzini di 40 anni con la pancia il sabato mattina nei campionati amatoriali. E loro ne fanno anche due, qualche volta, nella stessa partita. (Così anche il centravanti ha la sua occasione). Basterebbe che un tiro, uno solo, bello dritto, teso, uno che andasse verso la porta, a mezz’altezza o rasoterra, che magari lo devia uno dei tuoi o un avversario e viene fuori una figata che il portiere poveretto non ci arriva. Basterebbe un tiro così, un po’ diverso da quelle scarpate al secondo anello che il tifoso rossonero vede di solito…

Non è finita, non ancora.



Nicole era lì, nuda, a un passo. Lo aspettava vogliosa. Invece quattro passi indietro. Allontanato da lei. Tuttora col pericolo che un colpo di vento, la brezza romana di primavera, gliela respinga tra le braccia. E allora la chance sarebbe unica, ultima, terminale: farla impazzire o fuggire. Con la coda (e non solo) tra le gambe.

Non è finita, non ancora.

Fuggire cela un altro pericolo, oltre alla figuraccia da caporale: significherebbe dover raccogliere i vestiti da terra proprio nel momento in cui, abbandonata la postazione della sua finestra, il vicino irrompe alle spalle. Non sarebbe carino.

Quindi se gli volete bene per favore svegliatelo, il tifoso del Milan, una volta per tutte quest’anno. E diteglielo che Nicole Kidman vive in un altro Continente, più vicino a Roma che a Milano. Le latitudini dello scudetto hanno altri colori, nel caso. O lasciatelo dormire, se vi fa tenerezza. In fondo, come dice Jim Morrison, a volte il vincitore è un sognatore che non ha mai mollato.