Numeri assurdi, ma tutto per caso… Ha ragione Maldini: è lui l’uomo-chiave del Milan

02.11.2021 00:00 di Antonio Vitiello Twitter:    vedi letture
Numeri assurdi, ma tutto per caso… Ha ragione Maldini: è lui l’uomo-chiave del Milan
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Per il Milan 10 vittorie e un pareggio nelle prime undici partite di campionato, solo altre tre squadre ci sono riuscite nella storia della serie A. Fin qui 15 successi fuori casa nell’intero anno solare. Dal post lockdown in poi il Milan ha totalizzato 140 punti in 61 partite, una media di 2,29 punti a gara. Ma… è tutto un caso. Frutto dei rigori concessi, dei favori arbitrali e della fortuna. Ah proposito di fortuna, il Milan è talmente baciato dalla Dea bendata che da un anno e mezzo ha giocato forse due volte con tutta la squadra titolare, ma anche in questo caso “Milan fortunato”. Ci sono stati scontri diretti vinti senza 6-7 titolari, e pure in quelle occasioni si è trattato solamente di sorte. Ma va bene così, fa parte della retorica all’italiana. Meglio buttarla in caciara e ridurre tutto il lavoro al singolo episodio arbitrale dubbio.

La realtà dei fatti è che questa squadra è cresciuta più di tutte le big in tempi rapidissimi. E’ passata dalla lotta al settimo posto a concorrere per il titolo nel giro di 18 mesi. Frutto del lavoro incredibile di mister Pioli, dell’aiuto dei veterani Ibra e Kjaer, dei giovani Leao, Calabria, Tonali, Bennacer che stanno crescendo benissimo insieme ai compagni più esperti. Merito della dirigenza che ha saputo azzardare e scegliere bene, merito della proprietà che ha tenuto una linea (anche se non può piacere a tutti) e portare questa squadra nel giro di tre anni ad essere competitiva in Italia.

Il prossimo step è renderla competitiva pure in Champions. Servirà ancora un’altra stagione ad alti livelli in serie A, un mercato estivo con qualche innesto di maggiore livello (grazie anche agli introiti della qualificazione in Europa), e lasciar lavorare mister Pioli come ha fatto in maniera egregia fino ad oggi. Ha ragione Maldini quando dice che l’uomo chiave di questa squadra è Stefano Pioli: "Tutti abbiamo parlato di quanto sia stato ed è importante Ibra, non solamente in campo. Ma Pioli è l'uomo chiave della nostra rinascita sportiva, è evidente", ha detto il dirigente prima di Roma-Milan. Per questo il rinnovo è pronto, il matrimonio dovrà continuare.

Chiusura su Ibrahimovic. Devastante anche a 40 anni. Ha portato a spasso la difesa della Roma e non ha raggiunto ancora la miglior condizione atletica. Giocatore incredibile.