Per l'obiettivo di Galliani occorrono rinforzi in tutti i reparti. L'addio voluto dei brasiliani: c'è ancora da lavorare!
E’ stato un Natale di lavoro per il Milan che sta provando a piazzare in Brasile due “scontenti” della rosa. Adriano Galliani non ha perso tempo e subito ha iniziato a ricevere i dirigenti del Flamengo per discutere la cessione di Robinho. Filtrava molto ottimismo fino al comunicato ufficiale del club di Rio de Janeiro che ha quasi stoppato le trattative (in virtù della valutazione fatta dal Milan, abbiamo deciso di non proseguire nelle trattative per il giocatore, almeno in questo momento). Sia Robinho che Pato sono usciti allo scoperto, vogliono cambiare aria, la volontà del club è di trattenerli ma sono stati loro a chiedere con insistenza di andare via. Il sogno resta sempre il mondiale del 2014 e per loro volare in patria potrebbe essere un motivo in più per candidarsi nella squadra che rappresenterà i verdeoro nella competizione intercontinentale. Tra i due ovviamente Robinho ha più possibilità di partire perché nonostante i 5 anni in più di Pato è integro fisicamente e ha un seguito maggiore in Sudamerica. Pato tra l’altro dopo due anni e mezzo senza quasi mai giocare ormai è entrato in un circolo vizioso e ha visto l’opportunità del Corinthians come una via di fuga. Il numero 9 rossonero ha sempre mostrato limiti caratteriali oltre che fisici ma negli ultimi 30 mesi è sprofondato nell’abisso dell’insicurezza. L’unico modo per uscirne è provare a rilanciarsi in Brasile. Galliani dopo aver perso il treno del Paris Saint Germain non vuole farsi scappare quello del Corinthians, anche se il ricavo è nettamente inferiore. Se l’ad rossonero lavorerà con astuzia potrebbe giocare sulla concorrenza tra i vari club brasiliani e tornare con più di 25 milioni da investire subito a gennaio.
Anche perché Galliani subito dopo la disfatta di Roma ha delineato il programma del 2013 rossonero: puntare al secondo posto. Obiettivo ambizioso per una squadra che attualmente non è adeguata per quelle posizioni. Troppo fragile in difesa, senza un vero leader a centrocampo e con un attacco che si affida solo ai copi di genio di un mostruoso El Shaarawy e a qualche soluzione sporadica di Giampaolo Pazzini. Niang è ancora troppo giovane ed inesperto per caricarsi sulle spalle tutta la squadra, Bojan palesa enormi difficoltà nel nostro campionato e i due gol in 4 mesi lo hanno dimostrato. Un attaccante deve segnare o fare assist decisivi, Bojan per ora è solo fumo. Anche per questo sul suo riscatto il Milan ci penserà cento volte prima di sborsare la cifra pattuita con il Barça che si aggirerebbe sui 15 milioni di euro. Passando al centrocampo oltre Montolivo non c’è qualità. Ambrosini non regge più a causa dell’età anche se quando scende in campo da tutto se stesso. Nocerino, tralasciando i due gol nelle ultime giornate, non convince più dal punto di vista della prestazione. Tenta spesso dei colpi che non sono nelle sue corde e il rendimento stagionale non raggiunge la sufficienza (è matematica, basta sommare i voti in pagella). Flamini, Traorè e gli altri non sono considerati dal tecnico, Emanuelson sta finendo ai margini perché come Bojan pecca sempre nell’ultimo passaggio. Che sia un tiro in porta o un suggerimento per un compagno. Sono due giocatori bravi tecnicamente ma troppo spessi inconcludenti.
Servirebbe un grande innesto in mediana. Una figura sostitutiva di De Jong ma migliore dal punto di vista qualitativo, in modo da affiancare Montolivo nella costruzione del gioco. Strootman ad esempio è un profilo che il Milan segue da tempo, piace tantissimo ma costa anche molto. Lui sarebbe ideale per fare scudo davanti la difesa e dare una mano anche in retroguardia per il problema delle palle inattive. La difesa è forse il cruccio maggiore. Cinque centrali e nessuno che mostri grande sicurezza. Come esterno sinistro ci si affida a Constant ed eccoci spiegati i 26 gol subiti in 18 partite, tanti quanti il Siena ultimo in classifica. Insomma una rosa da puntellare in ogni reparto e rinforzarla con nomi giusti se davvero l’intenzione è quella di puntare la zona Chmapions.

Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan

