Pioli meglio di Conte, ma ora va accontentato. Se non arrivano un difensore (Simakan) e una punta (Scamacca) svanisce il primato e si rischia in Europa

22.12.2020 00:00 di Alberto Cerruti   Vedi letture
Pioli meglio di Conte, ma ora va accontentato. Se non arrivano un difensore (Simakan) e una punta (Scamacca) svanisce il primato e si rischia in Europa

Non c’è bisogno adesso di elogiare Pioli, perché lo fanno tutti ed è troppo facile salire sul carro del vincitore. Tra i suoi tanti meriti, però, ce n’è uno che non è mai stato sottolineato abbastanza e riguarda il suo carattere, o meglio un aspetto del suo carattere per il quale è sicuramente meglio di Conte. Al contrario del tecnico dell’Inter, infatti, ma anche di tanti altri suoi colleghi come Gasperini, Pioli non si è mai lamentato del mercato per i mancati acquisti, anche se avrebbe potuto farlo. Ricordiamo, per esempio, che nell’ultima sessione estiva il tecnico aveva espresso il desiderio, o meglio la necessità, di acquistare un difensore,  ma quando ha capito che non sarebbe arrivato nessuno non si è lamentato. Ha abbassato la testa e si è messo a lavorare senza creare la minima polemica. Così si fa, anche se si rischia di non essere di moda in un mondo di urlatori che privilegia l’apparenza alla sostanza. I fatti, però, gli hanno dato ampiamente ragione perché senza Kjaer, più leader dell’incerto Romagnoli, la difesa ha incassato troppi gol e paradossalmente si è sentita di più l’assenza del danese di quella di Ibrahimovic, perché la squadra ha continuato a  segnare due gol per partita, ma non è quasi mai riuscita a finire con la porta di Donnarumma inviolata, malgrado i miracoli del portierone. A questo punto, quindi, con lo scudetto che non è più un miraggio ma è qualcosa più di un sogno, e con la prospettiva di giocare in Europa League il maggior numero di partite possibili, il Milan va rinforzato. Non farlo sarebbe imperdonabile, perché gli infortuni ci saranno sempre, specie per chi come Kjaer e Ibra ha superato abbondantemente gli “enta”, e oltre agli infortuni ci saranno le squalifiche, a cominciare da quella di Kessie che salterà domani sera la gara importantissima contro la Lazio. Il fondo Elliott, quindi, su opportuna e sollecita spinta di Maldini deve fare un ulteriore sacrificio che sarebbe abbondantemente ripagato a fine stagione. Un difensore, con il ventenne francese dello Strasburgo Mohamed Simakan in pole position, come scriveva ieri Pietro Mazzara, e un attaccante, sono assolutamente indispensabili, anche se non va trascurato il reparto centrale per il quale ci sono soltanto Kessie, Bennacer e Tonali, visti i limiti di Krunic. Il nome di Cutrone non raccoglie molti consensi e allora bisogna insistere per arrivare al gioiellino ventenne Scamacca che gioca nel Genoa ma è di proprietà del Sassuolo, con cui il Milan ha ottimi rapporti. E poi ci sarebbe Gomez, anche se Massara lo ha escluso. L’importante comunque è non stare fermi, ripetendo “siamo a posto così”, perché sarebbe un peccato di presunzione che si pagherebbe più avanti, quando si deciderà il campionato e contemporaneamente ci saranno le sfide di andata e ritorno in Europa League. Non rinforzarsi adesso significherebbe gettare via tutto quello che di buono è stato fatto fin qui. Pioli sicuramente non si lamenterebbe, ma non è giusto approfittare del fatto che non è farebbe polemiche come Conte.