Raiola esagera. Mandzukic per battere la Stella Rossa, Ibra per vincere il derby e tornare in testa. Zlatan, però, dia l’esempio e rinunci a Sanremo

16.02.2021 00:00 di Alberto Cerruti   Vedi letture
Raiola esagera. Mandzukic per battere la Stella Rossa, Ibra per vincere il derby e tornare in testa. Zlatan, però, dia l’esempio e rinunci a Sanremo

Due martedì fa, dopo la vittoria a Bologna, pensando alle due settimane senza impegni per l’eliminazione dalla coppa Italia, ci auguravamo che il Milan facesse il pieno di energie fisiche e mentali per battere le due neopromosse Crotone e Spezia, arrivando così in testa al derby, nella speranza che il suo distacco aumentasse visto che l’Inter nel frattempo avrebbe affrontato Fiorentina e Lazio. Come non detto, invece. Battuto il Crotone dopo un primo tempo sofferto, ma strabattuti dallo Spezia e quindi sorpassati dall’Inter che ha vinto sempre, i rossoneri hanno così indirettamente confermato che non ha senso parlare di partite “abbordabili”. Il Milan, inteso come società però, è invece mancato su un altro fronte: quello del rinnovo del contratto di Donnarumma che - ripetiamo per l’ennesima volta - è molto più importante di quello di Calhanoglu. E’ vero che nessuno, da Gazidis da Maldini, aveva fissato scadenze ma due settimane “libere” potevano servire per avvicinarsi a una firma tanto attesa. Invece non è stato così ma la colpa è soltanto di Raiola, che ancora una volta ha esagerato confermando di essere fuori dal mondo perché in un’epoca di crisi, con l’esigenza di ridurre tutti gli stipendi, non si possono rifiutare 7,5 milioni per cinque anni, cioè uno e mezzo più dell’attuale contratto del portierone. E siccome il suo procuratore non arretra, ci auguriamo che lo faccia riflettere Gigio dimostrando il suo amore per il Milan e non soltanto per i milioni.

In attesa di sapere come finirà questa telenovela, il Milan ha il dovere di giocare giovedì a Belgrado pensando soltanto alla Stella Rossa e non al derby, perché una vittoria aiuterebbe i rossoneri a passare il turno e soprattutto a ritrovare fiducia in sè stessi. Fa bene, quindi, Pioli a lanciare dal primo minuto Mandzukic, che da buon croato cercherà di fare un dispetto ai rivali serbi, lasciando riposare Ibrahimovic, lui sì con la testa già al derby. Una settimana senza partite lo aiuterà a caricarsi nel modo migliore, che però non è quello di andare in campo per dichiarare guerra a Lukaku, o peggio per cercare una vendetta nei suoi confronti. La calma è la virtù dei forti, come diceva un vecchio slogan pubblicitario, e quindi se Ibra non cadrà in nuove, eventuali, provocazioni, potrà essere decisivo per vincere il derby con i suoi gol, ripetendo l’impresa dell’andata. Come non esistono partite “abbordabili”, non esistono nemmeno avversari imbattibili come sembra essere diventata l’Inter. In fondo già il 17 ottobre scorso il derby rappresentava un esame per le ambizioni del nuovo Milan e quindi Romagnoli e compagni non devono temere di sostenerne un altro domenica che potrebbe rilanciarli in testa alla classifica. Poi, comunque vada, il Milan rimarrà in corsa per rientrare tra un anno in Champions, e proprio per questo Ibrahimovic, che ha sempre dichiarato il suo amore per il Milan, dovrebbe fare il bel gesto di rinunciare alla sua partecipazione come ospite alle serate del Festival di Sanremo. Come ha detto Fabio Capello, che aveva svezzato Ibrahimovic alla Juventus, dopo essere stato l’unico allenatore rossonero capace di vincere scudetto e Champions League nello stesso anno (1994), Zlatan dovrebbe pensare soltanto a chi lo paga allenandosi tutti i giorni senza altre distrazioni. E quindi, se non sarà lui a dare l’esempio con un’elegante retromarcia, toccherà alla società fargli capire che San Siro è più importante di Sanremo…