Regali pasquali e qualche miracolo

Regali pasquali e qualche miracoloMilanNews.it
© foto di Tiziano Crudeli
martedì 6 aprile 2010, 14:43Editoriale
di Tiziano Crudeli

Noi milanisti nell'uovo di Pasqua abbiano trovato un bel regalo: l'autorete di Astori, propiziata da uno svarione di Marchetti, con la quale i rossoneri sono riusciti a vincere dopo tre giornate di digiuno. Tutto è bene ciò che finisce bene. La partita può essere vista da due angolazioni diverse.
L'aspetto positivo è dato un primo tempo molto spettacolare con velocità di manovra, intensità di gioco e tante opportunità per centrare il bersaglio (almeno otto!!). Non capitava da tempo vedere un Milan così pimpante. Tutti al tiro a cercare fortuna con Antonelli , per ben due volte vicino al gol personale e con Borriello sprecone e altruista oltre misura. Eppure al Milan mancavano 11 giocatori (10 infortunati e 1 squalificato). Gol rossoneri di pregevole fattura: la rete di apertura nasce dall' assist numero 5 di Seedorf (3 in Champions e 2 in campionato) per concludersi con lo scatenato Borriello che realizza il suo dodicesimo gol stagionale (11 in campionato e 1 in Champions). Splendida pure la settima rete di Huntelaar: un bolide di sinistro dalla lunga distanza che centra il sette della porta difesa da Marchetti. Il 3 a 2, come detto, è un regalo di Pasqua del duo Marchetti e il “nostro” Astori più sfortunato che colpevole. Chiusa la prima frazione ecco l'altra faccia della medaglia decisamente negativa. L'arrembaggio del Cagliari mette in ginocchio il Milan che non sa difendersi neppure quando inserisce Gattuso per Pirlo, Zambrotta per Huntelaar e Oddo per Abate.

Fioccano i pericoli. Dida, ritornato agli antichi splendori, sale al proscenio come miglior attore protagonista di una recita rivelatasi, nel secondo tempo, assai deludente. Soprattutto al minuto 82' quando Nelson impedisce che la barca affondi compiendo un autentico miracolo su una botta a colpo sicuro di Larrivey. Ma i miracoli hanno anche altri interpreti: al minuto numero 58, Antonini salva su tiro ravvicinato di Cossu, poi tocca a Zambrotta al 93' anticipare di un soffio Larrivey. Sei-sette angoli a zero a favore degli isolati guidati da un Alessandro Matri incontenibile che aveva addirittura messo a segno il gol del 2 a 2 (13esimo stagionale!!!) facendo aumentare i rimpianti per averlo ceduto per un pugno di euro. Leonardo nel dopo partita si è arrabbiato con Borriello che nel corso di una intervista ha detto: “Incassiamo troppi gol.” Leo non si offenda ma Marco ha perfettamente ragione. E' semplicemente un dato di fatto. Alla base di certi risultati ci sono spesso molti errori difensivi. E' un po' la storia della coperta corta. Come la tiri qualcosa rimane sempre scoperto. Il Milan si proietta in avanti con 4-5 giocatori, ma nel momento in cui riparte l'azione degli avverari se gli attaccanti non tornano e il trequartista ripiega con una lentezza esasperante, è inevitabile trovarsi in inferiorità numerica a centrocampo e di conseguenza anche il reparto arretrato va in sofferenza.