Si ritorna in pista per una nuova avventura
Il 20 luglio il Milan ritorna in pista. Forse nella formula uno del nostro campionato di calcio non siamo un team da primi posti, ma noi tifosi, volenti o nolenti, dobbiamo, in ogni caso accontentarci di quanto passa il convento. C'era una volta il Milan di Baresi, Maldini e Costacurra, oggi i giocatori di nuovo conio si chiamano Oniewu, Papastathopoulos e Yepes. Un americano, un greco e un colombiano onesti pedatori che però non infiammano la torcida. E' il segno dei tempi. Per fortuna ci sono sempre Thiago Silva, Nesta, Pirlo, Pato fuoriclasse che assicurano competitività alla squadra rossonera. Fuori da Milanello non spira il vento dell'ottimismo. I tifosi sono molto delusi e, sia pure in maniera civile, contestano il modus operandi. Di certo la campagna acquisti, per ora, non è stata esaltante. E buon per noi che tra i convocati non ci sia Amantino Mancini, altro carneade, il cui riscatto, agli occhi delle gente, ci avrebbe reso ridicoli. Assurdo pensare che in un periodo di ristrettezze economiche si possano spendere 5-7 milioni per il brasiliano avviato inesorabilmente sul viale del tramonto. Al suo posto, visto l' impegno stipulato sulla parola che non si poteva disattendere, sono arrivati tre giovani che, magari, non sono dei fuoriclasse (se solo lo fossero l'Inter non li avrebbe ceduti!!) ma, se non altro, in qualche modo giustificano, almeno in parte, l'onerosa spesa. Il Milan di oggi non è il massimo neppure nelle considerazioni del Presidente Berlusconi il quale, durante una visita all'Ospedale San Matteo di Pavia, a tal proposito ha detto testualmente: “Con tutto quello che ho speso in questi anni e con i risultati ottenuti dovrei prendere tutti per le orecchie...” In realtà Berlusconi ha usato espressioni più colorite che nella sostanza suonano come un'aperta critica nei confronti degli operatori del mercato rossonero. In effetti se ci troviamo con un organico avanti con gli anni i cui componenti hanno poco da dire e da dimostrare, insomma se molti sono arrivati alla frutta e pensano esclusivamente di racimolare gli ultimi spiccioli, vuol dire che è stata effettuata una programmazione errata e poco lungimirante.
Per la verità neppure le avversarie sono in grado di spendere cifre faraoniche. Con i tempi che corrono le disponibilità finanziare si sono drasticamente ridotte. Per tutti. Allora si tratta di aguzzare l'ingegno e scovare, attraverso organizzazioni capillari, i possibili campioni del domani. Ricordo, ancora una volta, che il Milan, a suo tempo, acquistò Kakà per 7 milioni e 500 mila euro e poi, dopo che il ragazzo è stato il grande protagonista dei successi del Milan, due anni fa è stato rivenduto per 68 milioni. Operazioni sempre più difficili da realizzare. La concorrenza è notevolmente aumentata perchè tutti i club oggi puntano sui giovani pronti a investire anche cifre notevoli. Il rischio di flop, però, è cresciuto e allora, siccome bisogna ottimizzare i budget cercando di andare sul sicuro, le remore si sprecano. Chi è più spregiudicato si assicura l'elemento sulla carta più promettente salvo poi, in seguito, rendersi conto di avere preso delle cantonate. E di cantonate il Milan,come dice Berlusconi, negli ultimi anni ne ha prese diverse. Non solo con i giovani, dove è più facile commettere errori di valutazioni. Ciononostante noi che amiamo il Milan rimaniamo vicini alla squadra pronti a sostenerla nel bene e nel male. Salvo poi riservarci il sacrosanto diritto di critica!

Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan

