Un derby da godimento. Il Milan è ancora la squadra da battere. Cardinale, esordio vincente: ora rinnovi Leao. Stadio: idea sempre più forte di farselo da soli

05.09.2022 00:00 di Pietro Mazzara Twitter:    vedi letture
Un derby da godimento. Il Milan è ancora la squadra da battere. Cardinale, esordio vincente: ora rinnovi Leao. Stadio: idea sempre più forte di farselo da soli
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Nel complesso, il Milan ha vinto un derby facendo ciò che l’Inter non ha fatto a febbraio: essere più forte. È tutta qui la verità, perché i rossoneri hanno saputo reggere l’impatto del 3-2 di Dzeko e lo hanno fatto da grande squadra, che nonostante si fosse allungata troppo tra i reparti, ha saputo resettare, compattarsi e trovare le linee giuste per portare a casa un derby che segna una differenza evidente tra le due squadre. Perché il Milan ha giocatori in grado di alzare il livello della prestazione e ha il portiere più forte del campionato e tra i top mondo. Anche questa è una differenza, perché Maignan vola su Calhanoglu (bello l’assist per Tonali, Hakan) e smanaccia in maniera decisiva su Lautaro.

E poi c’è lui, Rafael l’alieno. Un giocatore che quando scende in campo come ieri, devasta tutto e tutti. Skriniar non ci ha capito niente, il Milan è stato bravissimo a rompere le coperture preventive studiare da Inzaghi che ha messo Barella su Theo e Dumfries su Leao, ma quando Hernandez salutava il centrocampista interista, ecco che Dumfries lo seguiva, scoprendo la fascia e lasciando Skriniar da solo con Leao. Un suicidio per l’Inter e la chiave di volta della partita dei rossoneri che hanno martoriato gli avversari fino a fargli malissimo. E non è un caso che tutti e tre i gol siano arrivati da li. Il secondo di Rafael, poi, è destinato a entrare nella storia del derby di Milano. Il tutto sotto gli occhi di Gerry Cardinale, che fa il suo esordio da patron milanista con la vittoria più prestigiosa. Ora, però, gli rinnovi il contratto con un’offerta congrua al valore di questo calciatore, che sta arrivando a livelli top mondo.

Ooops, he didi t… AGAIN! Si è girato di nuovo Giroud e lo ha fatto ancora sotto la Sud, con un gol che ha fatto venir giù San Siro e che ha consegnato il francese, ulteriormente, all’immortalità rossonera. Queste partite non le sbaglia quasi mai.

Charle De Ketelaere ha fatto un buonissimo derby. Vero, non segue Brozovic sul gol del vantaggio interista, ma poi fa impazzire il croato. È un gioiello che va protetto e salvaguardato. Giusto dire quando sbaglia, ma la complessità della prova è incoraggiante per uno che, potenzialmente, ha tutto per decidere partite come questa.

Ieri Gerry Cardinale è stato per la prima volta a Milanello. Ha incontrato la squadra, Pioli e ha passato diverso tempo con Paolo Maldini, Ricky Massara, Ivan Gazidis, Gordon Singer e Giorgio Furlani. il nuovo patron milanista, che non vuole le luci della ribalta su sé stesso, ha ben chiaro il programma di lavoro che dovrà fare per portare ulteriormente in alto i rossoneri. Il dialogo colto nel pre partita del derby con Scaroni dove si parlava di "incassi" con ogni probabilità era legato allo stadio, uno dei cavalli di battaglia di Cardinale e RedBird che, nel suo piano strategico, vuole un impianto moderno e tutto suo. Ecco perché in autunno, alla fine del dibattito pubblico su San Siro, ci potrebbero essere delle novità importanti da parte del Milan sul tema stadio. Per farselo da soli.