Un solo pensiero fisso: Cagliari! Ibrahimovic come Ulisse tra Scilla e Cariddi. Complimenti per il gol, martedì, di Kalulu

16.03.2022 00:00 di Carlo Pellegatti   vedi letture
Un solo pensiero fisso: Cagliari! Ibrahimovic come Ulisse tra Scilla e Cariddi. Complimenti per il gol, martedì, di Kalulu
MilanNews.it

Cagliari, Cagliari, Cagliari. È il mio pensiero fisso dopo la meritata conquista della testa, a nove dalla fine. Un primo posto che nessun asterisco può mettere in discussione. Cagliari e solo Cagliari. Cerco di non guardare il calendario, di non cadere nella tentazione di stilare tabelle, di non calcolare quali siano le difficoltà da affrontare fino a fine maggio. Dopo il pareggio di Salerno, ho imparato forse la lezione. Dunque, meglio concentrarsi solo sul prossimo impegno. Il match contro i rossoblù è uno spartiacque fondamentale. In caso di successo pieno, sarebbe il segnale più forte   di una squadra alla quale non gira la testa per l’aria fine della vetta. Di una squadra che sta giocando con il…braccio saldo, non con il braccino. Di una squadra che meravigliosamente crede nelle proprie possibilità. Tutto passa, ripeto, dalla sfida in terra sarda. Alla vigilia di un turno, quello del primo weekend di aprile che vedrà il Milan affrontare, a San Siro, una squadra complicata e imprevedibile come il Bologna.

Stanno certamente peggio le rivali più vicine alla squadra rossonera perché si affronteranno in duelli che dovrebbero essere accompagnati dalla musica di Ennio Morricone. Chi perde potrebbe veder vacillare, forse irrimediabilmente, i sogni di una vittoria finale. Più per il contraccolpo psicologico che per la mera posizione in classifica. Ecco perché passare le due settimane di sosta, guardando tutti dall’alto metterebbe ancora più pressione alle inseguitrici. Chiedo scusa se per un attimo abbia guardato oltre sabato sera, ma mi riconcentro subito sul match contro gli uomini di Mazzarri. A iniziare dalla prossima partita, le future scelte di Stefano Pioli saranno fondamentali. A partire dal pieno recupero di “Ibra Supremacy”. Quando, sabato, è entrato, nel finale del colloso match, la partita si è praticamente chiusa. Il Milan è tornato dominante, in pieno controllo...Ibrahimovic è ancora un gigante, un giocatore fuori categoria. Se riacquistasse la piena forma, sarebbe il nocchiere ideale perché abituato a solcare i mari tempestosi delle ultime giornate. Impavido e coraggioso come Ulisse tra Scilla e Cariddi. Alternato a Giroud, o il mio sogno, in campo con il francese aumenterebbe il potenziale non solo offensivo, ma anche la soglia di personalità, sicurezza, autostima del gruppo.

Mi affido allora all’esoterismo, con la speranza che Cagliari possa rivedere ancora il ritorno al gol di Zlatan, come nel lontano gennaio 2020, quando firmò la prima rete della sua nuova avventura rossonera. Intanto la serata di Champions League ha visto il passaggio del turno dell’Atletico Madrid. Che rimpianto quella sconfitta di San Siro, figlia del disastroso, irritante e irridente arbitraggio dell’arbitro turco. Magari ora al posto dei madrileni, il mese di aprile avrebbe potuto vedere ancora protagonista il Milan. I più realisti forse mi potrebbero rimproverare di non aver letto la favola di Fedro, con protagonisti la rana, che voleva imitare il bue e poi scoppiò. Forse hanno ragione coloro che asseriscono che per il Milan sia stata benedetta l’eliminazione che ha permesso ai rossoneri di essere competitivi in campionato. Sarà anche così, ma la storia del club milanista mi costringe e mi costringerà a pensare sempre in grande. Chiudo con un applauso per il gol di Kalulu, segnato martedì sera. Non sono impazzito! Eh sì, perché dopo il gol decisivo di Pierre sabato, il fratello maggiore Aldo ha realizzato la rete del Sochaux, nel turno infrasettimanale di Ligue 2. Due prodezze in pochi giorni, in attesa che li imiti Gedeon, l’altro fratello oggi all’Ajaccio. Che famiglia unica e straordinaria!!