Virata Milan, ecco i due nomi per mister X. Caso Fininvest: gli scenari che cambiano il club

Virata Milan, ecco i due nomi per mister X. Caso Fininvest: gli scenari che cambiano il clubMilanNews.it
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lunedì 18 luglio 2011, 00:00Editoriale
di Pietro Mazzara

Il Milan fuori dalla Fininvest non è una bestemmia né, tantomeno, uno scenario fantascientifico. Nella giornata di venerdì avevamo parlato, a più riprese e da più parti, di come il patron rossonero, Silvio Berlusconi, stia seriamente pensando di scorporare i due grossi interessi della famiglia in una sorta di suddivisione dei beni tra chi si occupa della Fininvest e chi, invece, si vuole occupare dell’azienda che, volenti o nolenti, ha dato ampio lustro, a livello internazionale, alla sua persona, alla sua famiglia e anche alla sua città. Con il Milan fuori dalla holding, gli scenari che si potrebbero creare sono molteplici e hanno, come in tutte le questioni, i loro pro e i loro contro.

Partendo dagli aspetti positivi, il club sarebbe interamente nelle mani di Berlusconi che potrebbe così tornare a spendere in maniera importante sul mercato per rendere, di anno in anno, la squadra sempre più forte e competitiva in ambito europeo e internazionale, immettendo capitali freschi nelle casse di via Turati e dando ampio margine di manovra a Galliani. Inoltre, si tornerebbe ad avere un presidente più presente, più vicino alle questioni della casa rossonera e più partecipe della vita del club, proprio come faceva all’inizio della sua 25ennale avventura fino a quando non decise di entrare in politica. Gli aspetti negativi si configurano sul lato del bilancio: negli ultimi anni è stata “mamma” Fininvest a ripianare i buchi del Milan, fatta eccezione per l’esercizio 2009 dove la cessione di Kakà aiutò a colmare le mancanze. In questo caso, l’ingente patrimonio personale del premier sarebbe costantemente messo a dura prova visto che, una società di calcio, per strutturazione, è un’azienda votata al deficit.

Il lodo Mondadori, alla fin della fiera, non influirà sul mercato milanista che, dopo la supercoppa Italiana di Pechino, potrebbe vedere un’importante accelerata verso il tanto decantato mister X che si sta facendo aspettare ma, rispetto allo scorso anno, c’è meno ansia perché si ha la consapevolezza di essere già molto forti. Il prezzo alto degli abbonamenti invita all'ottimismo perchè mai il Milan ha alzato i prezzi senza un reale motivo. Pastore e Fabregas sono le due piste calde, con lo spagnolo che si potrebbe sbloccare nel momento in cui il Barcellona ufficializzerà l’arrivo in Catalogna di Alexis Sanchez. Cesc ha rotto con l’ambiente dell’Arsenal, non parteciperà al tour asiatico e, con ogni probabilità, non farà i play off di Champions. Tutti segnali che potrebbero giustificare l’assoluta tranquillità di Galliani sul mercato anche perché lo stesso Pastore sarebbe tesserabile per la Champions in qualsiasi caso. Il tempo è dalla parte della dirigenza, sognare non costa nulla e, nell’ultimo periodo, i sogni sono diventati dolcissime, e vincenti, realtà.