Voto per il Milan fuori dall’Europa League. Prendano nota gli altri addetti ai lavori: Pioli non fiata sull’orario del derby. Fondi in Lega: Elliott non ne ha bisogno

18.02.2021 09:34 di Franco Ordine   Vedi letture
Voto per il Milan fuori dall’Europa League. Prendano nota gli altri addetti ai lavori: Pioli non fiata sull’orario del derby. Fondi in Lega: Elliott non ne ha bisogno

Lo scrivo adesso, in tempo non sospetto, per non farmi dare della volpe con l’uva irraggiungibile poi. Se il Milan dovesse uscire, subito, dall’Europa league non sarebbe un grave danno. Perché consentirebbe a Pioli di competere, alla pari, con l’Inter che rimane il rivale diretto più autorevole della corsa allo scudetto e di conseguenza a un posto in Champions. Di conseguenza approvo, prim’ancora di conoscere ufficialmente lo schieramento adottato, l’intenzione di schierare una squadra che consenta da una parte di mettere minuti nelle gambe di Bennacer, di collaudare a livello internazionale Tomori e di presentare Mandzukic e Rebic quale coppia dell’attacco per tentare di monetizzare il loro temperamento guerriero, facendo riposare gente come Ibra e Kessiè che devono fare rifornimento di energie in vista delle prossime settimane.

IBRA A SANREMO. Intervengo su questo argomento che ha un po' diviso opinionisti e tifosi. È confermato quel che qui abbiamo scritto in anticipo: e cioè che quando Zlatan (e Raiola) hanno sottoscritto l’accordo con Amadeus vincolato al patto di riservatezza, non era nemmeno iniziata la trattativa per il rinnovo con il Milan. È altrettanto vero, a parer mio, che dinanzi alla segnalazione dello svedese (“ho firmato un impegno pubblicitario per 4-5 giorni nel mese di marzo”) i dirigenti del Milan non hanno pensato al festival (solitamente è fissato nel mese di febbraio) e comunque mai avrebbero rinunciato a Ibra per 5 giorni atipici. Alzi la mano chi avrebbe detto a Ibra: o tutto per noi o niente. Via, cerchiamo di essere realisti. Non solo. Ma con quel contratto Raiola immaginava di preparare il futuro di Ibra come star extra-calcio. Non solo: c’era da preparare il terreno all’altro spinoso rinnovo, Donnarumma.

L’ORA DEL DERBY. È più utile soffermarsi sull’orario del derby, fissato alle ore 15. Il Milan rientrerà praticamente venerdì da Belgrado, potrà fare un solo allenamento sabato e poi andare a giocare. Dal Milan non sono state sollevate proteste: penso sia utile per il resto della compagnia, abituata ai “gne gne” per un giorno in più o un giorno in meno di riposo. La spiegazione è soltanto tecnica. La partita, fin dall’inizio, è stata finita a Dazn di qui perciò lo spostamento in uno degli slot a disposizione del canale 209 di Sky. O andava alle 12,30 oppure alle 15. Fare il derby alle 12.30 -conveniente per il mercato asiatico- sarebbe stato davvero troppo.

QUESTIONE FONDI-DIRITTI TV. Sulla questione fondi in Lega, il Milan ha tenuto una posizione neutra che qui possiamo riassumere. Hanno pensato: se aumenta la cifra, ben venga ma se per avere un prestito bisogna perdere quote di proprietà, beh allora meglio rinunciare. Anche perché, per fortuna dei suoi dipendenti e calciatori, il Milan -grazie a Elliott- non ha bisogno di ossigeno e il pagamento puntuale degli stipendi senza ritardi ne è una plastica conferma.