ESCLUSIVA MN - Beggi: "Stiamo facendo un grande campionato. La fase finale sarà decisiva"
Mentre la Primavera si riposa e si lecca le ferite dopo l’eliminazione dal torneo di Viareggio, la redazione di MilanNews.it ha voluto fare un focus generale con il tecnico di una delle categorie più importanti a livello di settore giovanile, ovvero gli Allievi Nazionali. In esclusiva per la nostra testata, abbiamo fatto una piacevole chiacchierata con Cesare Beggi, tecnico dei giovani rossoneri che si trovano in vetta al proprio girone, a pari punti con l’Atalanta:
Mister, dopo la vittoria contro l’Atalanta di due settimane fa, il suo Milan continua a giocare bene e a convincere.
“La squadra ha grande qualità e questo è il mio secondo anno con il gruppo e devo dire che stiamo avendo una buona continuità di risultati. La vittoria con l’Atalanta è stata importante per raggiungere la vetta del girone e per dare ancora più morale ma c’è anche da dire che, nei giovani, nonostante la categoria sia la più importante del settore giovanile, non è tutto. Vincere aiuta ma l’obiettivo è quello di formare ragazzi che possano avere un futuro come calciatori”.
La società tiene molto alla categoria che lei allena, sente la pressione e, al tempo stesso, la vicinanza dei dirigenti?
“Come dicevo, è il campionato più bello del settore giovanile e la società ci tiene sott’occhio ma non ci ha mai fatto delle pressioni. Siamo tutti concentrati nel progetto e la presenza e la vicinanza di Filippo Galli e degli altri dirigenti ci fa molto piacere ma, ripeto, non è una presenza ossessiva, anzi”.
In questo cammino importante, la macchia del derby perso in casa. Che scossa a dato quella sconfitta allo spogliatoio?
“E’ vero, è stata una sconfitta dovuta al fatto che non abbiamo giocato da Milan. Dopo la gara ci siamo parlati e ci siamo detti che se avessimo giocato come sapevamo e sappiamo, non avremmo perso il derby. E’ stato un peccato perché eravamo convinti di aver preso bene le misure all’Inter”.
Milan in vetta al girone insieme all’Atalanta. Vincere aiuta a vincere?
“L’idea di vincere il girone ci alletta ma sappiamo, al tempo stesso, che ci basta arrivare tra le prime quattro per arrivare alla fase finale. Quello attuale è uno step intermedio ma noi siamo il Milan e dobbiamo sempre puntare alla vittoria. Mancano sei giornate e tutte le squadre che verranno a giocare contro di noi, giocheranno alla morte perché chi gioca contro il Milan ha sempre uno stimolo particolare”.
Infine, escluso il Milan, quali sono, secondo lei, le squadre più quotate per la vittoria finale?
“La fase finale del campionato è sempre un terno al lotto perché, spesso, le partite a eliminazione diretta vengono decise anche dagli episodi. Le squadre che sono in vetta nel nostro girone le conosco bene. Ho visto di recente molte compagini come la Juve, la Samp, il Torino e, a breve, andremo a visionare anche compagini come la Roma, campione d’Italia in carica, la Lazio. Siamo in tanti ma voglio dire che vincere è bello ma nel nostro settore il risultato non è primario”.
Si ringrazia l'ufficio stampa dell'A.C. Milan
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