ESCLUSIVA MN - Pellegatti: "Con la Samp avrei schierato Hauge dall'inizio. E' un Milan ondivago in casa e in trasferta"

04.04.2021 15:00 di Pietro Andrigo Twitter:    Vedi letture
ESCLUSIVA MN - Pellegatti: "Con la Samp avrei schierato Hauge dall'inizio. E' un Milan ondivago in casa e in trasferta"
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Il sabato pre-pasquale del Milan ha consegnato un pareggio amaro con la Sampdoria. Una prestazione, quella dei rossoneri, opaca che tuttavia ha consegnato a Pioli i ritrovati Hauge e Kalulu, due gregari rossoneri che possono aiutare il Milan in questo finale di stagione. Per commentare il momento rossonero la redazione di Milannews.it ha contattato Carlo Pellegatti. Queste le domande e le risposte:

Un primo tempo sotto tono e un finale di grande impeto. Che cosa lascia secondo lei questo Milan-Sampdoria?

"Sia sul piano della prestazione che del risultato lascia una grande delusione. Dopo la partita di Firenze d'accordo che c'è stato l'impegno delle nazionali ma non può essere una giustificazione anche perchè anche la Sampdoria ha avuto tanti giocatori impegnati in queste due settimane. Concordo con le parole di Pioli che parlavano di atteggiamento molle. Vorrei capire come mai c'è questo atteggiamento più rilassato in casa come visto nella partita di ieri e in quella con l'Udinese."

Il Milan ha offerto un gioco spumeggiante contro squadre propense ad attaccare ed è entrato in difficoltà con formazioni chiuse e pronte a ripartire. E' stato il copione della partita di ieri?

"Direi che la Sampdoria ha iniziato meglio e ha impegnato Donnarumma, quindi non mi è sembrata una formazione chiusa. Il Milan contro queste squadre che hanno meno da chiedere al campionato, perchè salve, fatica. Hanno lo stimolo del professionista ma non giocano con il coltello tra i denti per le zone alte o basse della classifica. Il Milan invece che sta lottando per posizioni prestigiose deve subito far capire dall'inizio che sarà una giornata difficile. Come con l'Udinese, invece, non ha fatto capire di poterli mettere in difficoltà e questo porta a pagare dazio al primo errore. In casa e in trasferta il rendimento è diverso"

Pioli parlava di una soglia per la qualificazione Champions League di 75 punti. Concorda con questa valutazione?

"Io non sono d'accordo. C'erano 30 punti a disposizione quindi la quota a cui dobbiamo ambire è 89. Sinceramente arrivare a 75 vorrebbe dire che, su 30 punti a disposizione, il Milan dovrebbe portarne a casa 16. Io mi auguro che se ne portino a casa di più perchè vorrebbe dire vincere 5 partite, pareggiarne 1 e perderne 4. Spero che il Milan non arrivi a 75 perchè vorrebbe dire arrivare con l'acqua alla gola e non giocare ottimamente 10 partite dopo una stagione così bella."

La gara di oggi ha riconsegnato al Milan un Hauge in crescita. Dopo le parole di Pioli, pensa che possa essere un uomo in più per questo finale di stagione?

"Guarda, prima della partita mi ripetevo che tra Krunic e Hauge avrei scelto tutta la vita il norvegese. La corsia sinistra non è la zona di campo di Krunic. Avrei scelto un attaccante puro come Hauge. Sa come attaccare lo spazio e saltare l'uomo. Anche perchè in attacco, al momento, abbiamo il solo Ibrahimovic con capacità e freddezza di segnare. Il solo Ibra ha segnato 15 gol mentre tutti gli altri non so se arrivano a 15 gol insieme. Io non critico mai le formazioni perchè un allenatore vede i giocatori a Milanello tutti i giorni e sa quali sono gli stimoli e i rendimenti dei giocatori. Io vado a nomi e non a condizioni di forma. La formazione di oggi con Saelemaekers, Castillejo e Krunic sugli esterni alti poteva denotare una difficoltà offensiva. Io sono dell'idea che vadano schierati subito i giocatori più bravi e poi cercare di mettere giocatori più bravi tatticamente o freschi per la fase difensiva. Io avrei rischiato subito Rebic e o Hauge. Ma sono opinioni totalmente epidermiche."

Questione rinnovi e interesse del Milan per Ilicic. Quale è la sua opinione?

"Al momento non sono questioni che interessano l'attualità. E' giusto parlare di campo e concentrarsi sui prossimi impegni. Sto pensando al calendario e alla qualificazione alla Champions League"

Si sente fiducioso per questo finale di stagione?

"Sì, devo esserlo e lo deve essere anche la squadra. E' un Milan ondivago in casa e in trasferta ed è un rendimento differente a cui non mi sono ancora dato una risposta"