ESCLUSIVA MN - Ravezzani: "Obiettivo Milan, sopravvivere. Troppa mediocrità, Allegri deve fare scelte definitive"

ESCLUSIVA MN - Ravezzani: "Obiettivo Milan, sopravvivere. Troppa mediocrità, Allegri deve fare scelte definitive"MilanNews.it
© foto di Alberto Lingria/PhotoViews
lunedì 8 ottobre 2012, 21:30Esclusive MN
di Gaetano Mocciaro

Il direttore di Telelombardia Fabio Ravezzani analizza la situazione del Milan dopo il ko nel derby. In esclusiva per MilanNews.it.

Fabio Ravezzani, come possiamo giudicare la prova del Milan nel derby?

“Credo che il Milan abbia fatto una bella partita e non si possa negare questo dal punto di vista del gioco e della determinazione. Indubbio che il Milan sia stato penalizzato dall’arbitro con due episodi che sono costati la sconfitta. La squadra ha dato una buona dimostrazione di sé, ma in questo non dimentichiamoci che l’attacco è stato veramente molto sotto le aspettative. Se produci 15 palle gol di cui 7 tiri vanno in porta e non segni evidentemente c’è un grosso problema. Altra cosa: il Milan finora ha avuto un calendario molto agevole e questa squadra non può più consolarsi perché è attesa da una serie di partite complicate che possono mandarla nelle zone basse della classifica. Certo, prima non c’era neanche un gioco e ora almeno un’idea di gioco c’è. Ma i problemi sono: chi è il bomber? Quanto vale Pazzini? È il centro del progetto tattico o no? E poi la difesa che sui palloni alti fa sempre fatica ed ecco che arriva il gol di Samuel che ti punisce”.

Le colpe sul gol sono, al di là della difesa, soprattutto di Abbiati

“Abbiati è un grandissimo portiere fra i pali ma è un portiere che sui palloni alti fa una grande fatica”.

Questo derby ridimensiona il successo di San Pietroburgo?

“Delle due partite preferisco il Milan del derby. A San Pietroburgo c’è stata tanta fortuna quanta sfortuna nel derby. È una squadra che preoccupa e allo stato attuale non può avere ne traguardi ambiziosi né rassicuranti”.

Escludendo la zona Champions crede che nemmeno la zona Europa League sia fattibile?

“Credo che questa sia una di quelle stagioni dove devi farti meno male possibile”.

Insomma, una stagione simile a quella del Tabarez e del Capello-bis?

“Temo di sì. Anche se poi uno spera sempre di sbagliarsi”.

Su El Shaarawy molte, forse troppe aspettative nel derby

“Non si può pensare che El Shaarawy segni ogni volta. Ci sta una prestazione sotto le attese. Allegri deve fare però scelte definitive e dare una continuità a questa squadra che ha troppi mediocri che girano vorticosamente. Chi sono i due centrali di difesa del Milan? E com’è l’attacco del Milan? Allegri dica la squadra titolare, perché questa incertezza non fa bene”.

Si può ipotizzare qualche intervento a gennaio?

“Se non ci sono stati interventi ad agosto quando era evidente che servissero non so. Poi, magari nell’ordine delle operazioni può uscir fuori uno scambio Matri-Pazzini con la Juve anche se non lo credo. Onestamente non vedo un Milan puntare su De Rossi, tanto per rendere l’idea. Qualsiasi cosa si faccia al limite può essere un leggero migliorativo, ma niente più”.

Ciò che preoccupa è la prospettiva

“Poco da fare: il Milan è un club che ha meno potere d’acquisto degli altri. Basti pensare che il Napoli è riuscito a trattenere Cavani mentre il Milan non è riuscito a fare lo stesso con Ibrahimovic”.

Dobbiamo aspettarci un Milan che come ai tempi Lazio, Fiorentina e Parma uscirà da quello che una volta era il circolo delle “sette sorelle”?

“Allo stato attuale sì, dopo anni di vacche grasse”.