ESCLUSIVA MN - Eysseric: “Sorpreso da Terracciano. Rabiot e Maignan devono alzare l’asticella per portare il Milan al titolo. Mastantuono? Al Milan nel 2027 solo se fa 15 gol in Viola"
Intervista esclusiva di Alessandro Schiavone per MilanNews.it a Valentin Eysseric, che ha parlato del momento del Milan, soffermandosi in particolare su Maignan, Rabiot e Mastantuono. L’ex centrocampista della Fiorentina ha inoltre ricordato i suoi trascorsi al Verona con Filippo Terracciano e alla Fiorentina con Kevin-Prince Boateng, prima di raccontare il suo rapporto con Franck Ribéry e confrontarlo con quello di Zlatan Ibrahimović.
Valentin, i tuoi connazionali Maignan e Rabiot avevano il mal di pancia in estate… e se sono rimasti è perché non avevano offerte allettanti da altri grandi club. Pensi che i due titolari della Francia meriterebbero di giocare in squadra che lottino per Scudetto e Champions League?
“Non penso ci siano squadre più grandi del Milan! Per me sono loro che devono fare di più per alzare il livello della squadra e del Milan. Sono due grandi giocatori e al Milan hanno la possibilità di giocare ogni partita. Maignan poi è il capitano e Rabiot è una mezzala che al Milan ha il posto garantito: non c’è bisogno di cambiare squadra. Anzi sono loro a dover alzare l’asticella per portare il Milan allo Scudetto. O almeno lottare per diventare campioni.”
Mastantuono piaceva e piace ancora alla dirigenza rossonera. Se il Real Madrid non lo terrà e la Fiorentina non lo riscatterà, il Milan dovrebbe farci un pensierino? Magari potrebbe essere quel fantasista giusto e vero erede di Kaká, Rui Costa e Prince per riportare il Milan al top del calcio mondiale…
“È appena arrivato alla Fiorentina, ma deve dare molto di più per diventare un giocatore importante per il mio ex club. Deve fare gol e assist. E tanti. Poi ne parleremo.”
Ma la classe sembra averla. La classe cristallina dei trequartisti degli anni ’90. Non trova?
“È forte, ma per il momento non basta. Non ha il livello del Milan. Ha fatto tre gol? Sì, però contro chi li ha fatti? Riparliamone se avrà fatto 10-15 gol alla fine della stagione. Attualmente Nico Paz è superiore… lui ha fatto vedere le sue qualità in Serie A, non in Argentina. In Italia è più difficile. È vero che Mastantuono ha fatto gol, però solo in due partite. Se gioca ogni partita come a Venezia e fa una grande stagione, allora il Milan dovrebbe scommetterci sopra.”
Forse il Real Madrid per lui è troppo alto mentre la Fiorentina, con tutto il rispetto, se diventa il calciatore che deve diventare… Il Milan può essere la via di mezzo ideale?
“Ora sta con la Viola e deve provare… se fa una grande stagione può andare al Milan. Questa stagione deve dimostrare tanto… è importante per la sua carriera.”
Al Verona nel 2020 hai giocato con Filippo Terracciano per sei mesi, quando aveva 17 anni. Oggi è uno dei giocatori più criticati da parte della tifoseria del Milan. Forse persino più criticato di Mesbah e Montolivo in passato.
“All’epoca lui era giovane. Aveva buone qualità tecniche e fisiche, però sono un po’ sorpreso che giochi nel Milan. Nei sei mesi che siamo stati insieme lui non giocava tanto. Da allora è maturato molto: è più forte fisicamente, bravo con la palla, che non perde mai, e ha gamb. Le critiche? Le critiche sono normali al Milan, è un altro livello. Far bene in piccole squadre come il Verona è un conto… al Milan, però, si aspettano di più. Lo stesso vale per Mastantuono: far bene alla Fiorentina è positivo, ma parliamo di un livello inferiore. Al Milan, se perdi la palla o sbagli cose semplici e non si vince la partita, è differente.”
Su Kevin-Prince Boateng, ex compagno alla Fiorentina con il quale andò spesso a cena.
“Faceva tanto ridere, aveva una personalità stravagante. Era un po’ fuori (ride, ndr). Gli piaceva tanto far ridere la squadra. Anche come giocatore, nonostante fosse un po’ vecchio, aveva qualità tecniche importanti e davanti alla porta era incredibile. Grande persona. Poi che classe il suo stile nel vestire! Adoravo la sua personalità, io con lui avevo un gran rapporto. Aiutava anche i giovani. Poi certo, al Milan era un’altra roba… era di un altro livello! Giocò poco, ma era un’influenza positiva per la squadra!”
Hai giocato con Ribéry e contro Ibra: sono della stessa categoria?
“Sì, però Franck ha fatto più grandi cose di Ibra. Anche se Ibra è un giocatore eccezionale, anzi fenomenale! Ho giocato contro di lui a Parigi ai tempi di Nizza e Saint-Étienne. Non so nemmeno quanti gol ha fatto alle mie squadre… ma minimo 7-8 gol (ride, ndr) in totale. E poi ho parlato di lui con alcuni dei suoi compagni di squadra. Mi hanno detto tutti che è una grande persona e molto umile. Però dovete capire una cosa…”
Ci dica.
“Ribéry è francese ed è un idolo. Ho avuto la fortuna di giocare con lui. Anche lui fuori dal campo era una persona straordinaria!”
Quando dici che Ribéry ha fatto la carriera migliore ti riferisci al fatto che ha vinto la Champions, meritava davvero un Pallone d’Oro, quello del 2013, ed è una leggenda del Bayern, mentre Ibra non è una leggenda di nessuno e forse è stato un po’ tutto allo stesso tempo, ma mai così grande come Franck in Baviera?
“Sì, ma sono lo stesso due leggende del calcio. Non posso dire che uno è più forte dell’altro perché non sono gli stessi giocatori e giocavano in due posizioni diverse. Sono due grandi giocatori e io non ho fatto la stessa carriera (ndr), e non solo allo stesso livello. Da bambino mi ispiravo a loro, grazie a loro volevo diventare calciatore. Se ricordo la standing ovation dei tifosi del Milan per Ribéry? Sì, aveva fatto una partita incredibile che io mi vidi in tivù. Ho visto i tifosi del Milan applaudire e alzarsi quando è uscito dal campo. Questo trattamento mica viene riservato a tutti i giocatori. Veramente grande: sia i tifosi che Ribéry. Poi non è scontato, visto che Milan e Fiorentina è una guerra… però questo gesto è di grande rispetto.”

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