Baresi si… alzerà e tornerà presto. Voglio anch’io il mio seggiolino! Per tramandare l’oggetto della mia vita. Alessandro Baricco e San Siro!

Baresi si… alzerà e tornerà presto. Voglio anch’io il mio seggiolino! Per tramandare l’oggetto della mia vita. Alessandro Baricco e San Siro!MilanNews.it
Oggi alle 00:00Editoriale
di Carlo Pellegatti

Chissà quanto ha sofferto, da lassù, Silvio Berlusconi, che il 29 settembre avrebbe festeggiato i novanta anni, nel vedere lo sfregio al murale di Franco Baresi, suo figlio prediletto. Comunque “Lucas Artstreet” è già pronto e disponibile a disegnare un’altra opera dedicata al Capitano. Vogliamo allora immaginare che “Mahatma” abbia solo subito un brutto infortunio da un avversario cattivo, pronto a rientrare su… quella parete, a tempo di record. Come spesso è accaduto nei suoi meravigliosi anni da giocatore rossonero del secolo!

Quando? A che ora? Dove?

Ho letto su una pagina del Corriere della Sera che Milan e Inter contano di vendere, o regalare, 60.654 seggiolini del vecchio stadio di San Siro, poco prima dell’abbattimento. Gianni Santucci, sulle pagine del quotidiano milanese, la chiama “Operazione Memoria”: “Giornate dedicate, prenotazione, personale di supervisione, smontaggio assistito, consegna tracciata… con 273 tonnellate di plastica in meno da smaltire".

Quando? A che ora? Dove?

Un seggiolino lo voglio anch’io. Proprio quello lì, messo oggi al posto della panchinetta a tre posti, corrispondente al settore D, posto 2052, tribuna centrale scoperta, occupata da me e da mio padre, abbonati per tanti anni, dalla fine degli anni ’50.

Immagino già la fila di tifosi che, come me, desiderano custodire, a casa, il “sacro” posto, dove hanno trascorso la loro vita, dove hanno cantato, saltato, gioito, pianto e sorriso nelle indimenticabili ore a San Siro. Non solo un seggiolino di plastica, ma il compagno di momenti emozionanti. Magari con le firme degli amici, da sempre seduti vicini, da sempre compagni di avventura, per tramandare questo ricordo ai figli dei figli.

Per sempre!

“Ma che cosa è questa cosa?” Chiederà un ragazzino al nonno, alla fine di questo secolo.

“Un seggiolino del vecchio stadio di San Siro. Era di mio padre, che tu non hai mai conosciuto. Un ‘vecchio cuore’.”

“Ma che cosa significa ‘Vecchio Cuore’?”

“Tanti anni fa venivano chiamati così i tifosi del Milan” - risponde l’uomo, con una voce commossa - “Un vecchio Cuore”, dicevo, che ha assistito alla demolizione di questo monumento al grande calcio, dove, fino al 2031, sessanta anni fa, hanno giocato tanti indimenticabili campioni.”

Le sensazioni di quel giorno, quando lo demoliranno, potrebbero essere raccontate solo da Alessandro Baricco, il celebre scrittore, che ha commosso i suoi lettori, quando ha descritto, nel suo libro “Novecento”, la distruzione della nave “Virginian” a Plymouth.

Ci sarà qualche tifoso del Milan che si rifiuterà di lasciare San Siro, preferendo scomparire, dentro lo stadio, con il suo stadio? Proprio come Novecento, che non ha voluto abbandonare la nave, dove era nato ed era vissuto. Magari troverebbe, come nel romanzo, un amico, seduto su una cassa di dinamite, che lo vorrebbe convincere a non commettere questa pazzia. Parafrasando le parole proprio del bravissimo pianista “Novecento”, il tifoso disperatamente innamorato, direbbe magari così al suo amico affranto e incredulo:

“Ho detto addio alla rabbia quando ho visto riempire questo stadio di dinamite. Ho detto addio al calcio, il giorno che ho visto la mia vita di tifoso in una sola partita, in un solo istante. Ho detto addio alla gioia, quando ti ho visto entrare qui. È dinamite quella che hai sotto il culo, fratello. Alzati da lì e vattene. È finita. Questa volta è finita davvero!!”.