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ESCLUSIVA MN - Eranio: "Inizio ottimo del Milan, Ramos me lo tengo stretto. Importante la crescita dei singoli"

ESCLUSIVA MN - Eranio: "Inizio ottimo del Milan, Ramos me lo tengo stretto. Importante la crescita dei singoli"MilanNews.it
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Oggi alle 16:00ESCLUSIVE MN
di Andrea La Manna
fonte Di Andrea La Manna
La redazione di MilanNews ha intervistato in esclusiva l'ex centrocampista rossonero Stefano Eranio. di seguito le sue parole.

Stefano Eranio, ex centrocampista rossonero, è stato intervistato in esclusiva dalla redazione di MilanNews.it. diversi i temi trattati, dal gioco espresso fin qui dal Milan fino ad arrivare agli obiettivi stagionali. Queste le sue parole.

Il Milan chiude questo primo blocco di campionato con 11 punti conquistati su 15, è un bottino positivo per Amorim e i suoi?

“Mi sembra un percorso partito da Amorim, che è un nuovo allenatore che deve scoprire un po' com'è il campionato italiano, com’è la squadra, perché ci sono stati tanti cambiamenti. Penso che sia un ottimo bottino poi visto anche l'ultima partita come è stata giocata pur avendo di fronte una squadra che sicuramente non era delle migliori, però si sa nel campionato italiano bisogna vincere le partite anche contro quelle un po' più deboli e forse è stata anche la bravura del Milan a rendere il Lecce ancora più piccolo. Ho visto una squadra che sta crescendo nei suoi singoli. Rabiot penso che sia un giocatore importante, le prime partite non l'avevo visto molto bene invece nell'ultima ho visto il Rabiot di sempre. Modric dicono che è in difficoltà, io un campione lo lascio sempre al suo posto anzi, cercherei magari nelle partite un pochettino più difficili di rendere un po' più semplice il suo ruolo perché un centrocampo a due forse non è da lui, ma devo dire che se metti tanti giocatori come ha messo Saelemaekers che sì, l'ha messo davanti, però è un giocatore che è un centrocampista, cioè uno che ti fa tutte e due le fasi, lo stesso Chukwueze sta facendo comunque grande sacrificio, Modric fa meno fatica. Amorim ha dei giocatori che secondo me possono essere adattati anche in fase di non possesso per poter aiutare chi ha magari la carta d'identità un pochettino più avanzata”

Nell’ultima partita contro il Lecce abbiamo visto che Amorim ha un po' variato a livello tattico la squadra in fase di costruzione con un 4-4-2. In base ai momenti, con Pulisic molto vicino a Gonçalo Ramos, può essere la chiave tattica giusta per portare il Milan ad esprimersi bene in campo?

“I numeri lasciano un po' il tempo che trovano perché il calcio moderno è non dare punti di riferimento. Certo che in fase di possesso avere un vantaggio su come si deve attaccare l'avversario è importante, però di nuovi c'erano solo Pulisic e Saelemaekers a ridosso di Ramos che comunque sono giocatori che hanno giocato a tre, hanno giocato dietro la punta; perciò, sono giocatori che si possono modulare. L'assetto è sempre 3-4-2-1 con giocatori che, come ho detto prima, possono aiutare un pochettino più il centrocampo. Anche lo stesso Ramos veniva a giocare a centrocampo per toccare qualche pallone ma il problema non è tanto Ramos, ma è il servirlo, è un po' come si diceva anche l'anno scorso, le punte venivano sacrificate proprio perché con Leao e Pulisic venivano dentro al campo per cercare la soluzione personale ma la punta deve fare solo lavoro sporco e basta”

Non sei preoccupato dal fatto che Gonçalo Ramos ha fatto solo 1 gol in queste prime sei partite, nonostante i tanti chilometri percorsi, gli assist e le qualità delle prestazioni? 

“Ma guarda, io Ramos lo tengo stretto perché è un giocatore che sa giocare a calcio. È normale che durante il percorso trovi difficoltà, sono convinto che giocando con una punta affiancata potrebbe certamente creare magari più occasioni però se il modulo è questo lui è talmente intelligente che si adatta. È normale che non tirerà moltissimo in porta perché non è uno rapido, non è uno che si crea la soluzione da solo, deve essere accompagnato. Però finché si comporta così va bene lo stesso, è più che altro per la gloria personale perché il gol per una punta è una medicina pura che ti fa star bene e comunque come lui fa fare i gol agli altri si spera che gli altri possano ogni tanto aiutarlo mettendolo in condizione di far gol”

Dopo la sosta inizierà un tour de force pazzesco perché il Milan giocherà 9 partite in 29 giorni, quindi una ogni tre giorni per un mese. È preoccupato dal fatto che il Milan forse ha una rosa un po’ corta e cosa dovrebbe fare Amorin per gestire bene le energie?

“Questa è una domandona, diciamo che la gestione del Benfica no, secondo me non è stata ben gestita perché incontravi una squadra che sulla carta era più forte e dovevi mettere in condizione la squadra di giocare magari una partita diversa perché comunque è sempre una competizione che per il Milan potrebbe essere importante. Però certo, la gestione non sarà facile perché non puoi fare né allenamento e solo durante le partite puoi comunque allenarti, però questo starà ad Amorim, non è che ci siano grandi soluzioni dove puoi cambiare, devi cambiare, devi cercare di far respirare anche coloro che magari hanno qualche chilometro in più sulle gambe, però sono sempre dell’idea che vincere aiuta a vincere, perciò mettere sempre in condizione il Milan di poter vincere la partita. Il calcio è questo e visto che si cerca di ottenere il meglio devi mettere in condizioni i giocatori di essere i più bravi, di metterli in campo e aiutare il Milan”

Nonostante la falsa partenza in Europa League contro il Benfica, il Milan deve veramente crederci alla vittoria finale oppure secondo te è un'utopia pensare di vincere la Coppa? 

“Ci sono delle squadre sicuramente più attrezzate, però il Milan fa comunque sempre paura. Certo che se te fai degli esperimenti come contro il Benfica rischi di fare figuracce, se invece vai sul sicuro è normale, non è detto che tu vinca però è certo che la prestazione la puoi fare, anche gli altri possono aver paura di questo diavolo ecco”