Berlusconi a Sky: "Dispiaciuto dal Milan di oggi. A Giampaolo darò suggerimenti su modulo e calciatori"

17.06.2019 21:34 di Fabio Anelli Twitter:    Vedi letture
Berlusconi a Sky: "Dispiaciuto dal Milan di oggi. A Giampaolo darò suggerimenti su modulo e calciatori"

Silvio Berlusconi è stato intervistato da Sky Sport. Queste le sue dichiarazioni.

Sul Milan degli immortali: “Sarebbe bello che fosse il Milan degli immortali davvero. Scendendo un po’ più in basso, è un Milan che ha fatto la storia del calcio italiano, cambiando il modo di scendere in campo delle squadre. Prima era legato ad una mentalità difensiva che alla volontà di essere padroni del campo e di giocare anche in trasferte difficili con la voglia di attaccare e fare risultato. C’è stato un cambiamento nel calcio europeo e mondiale a seguito del nostro cambiamento del calcio”

Sul Milan dell’epoca: “Si era una follia pensare ad una squadra del genere prima che accadesse, come era una follia pensare a tutti i progetti che ho dichiarato aggiungendo che ero sicuro di raggiungere il risultato: in tv, in politica, nelle costruzioni. È andata bene anche questa volta. Dopo aver fatto questa enunciazione che suscitò l’ilarità di tutti, riuscimmo a raggiungere il risultato”

Su cosa è il Milan oggi per lui: “Il Milan è stato un periodo importante della mia vita, nel quale ho cercato di essere parte di questa storia. È stata una storia in cui i protagonisti erano tutti coloro che erano intorno al Milan, non solo chi scendeva in campo. Ricordo tante cose di quel Milan, probabilmente la notte di Barcellona quando vincemmo la Coppa dei Campioni è stata forse la più bella della mia vita”

Sul Milan di oggi: “Il Milan di Maldini e Boban non lo posso guardare perché è il Milan che verrà. Ho guardato con dispiacere il Milan dell’ultimo anno perché era molto diverso dal Milan che avevamo creato noi, sia per i sentimenti con cui i giocatori scendevano in campo che per il modulo di gioco che non ho condiviso. Era un modulo troppo difensivo, con pochi tiri in porta”

Su Giampaolo: “Non so se sia l’uomo giusto per il Milan. Mi dicono che possa fare al Milan quello che il Milan chiede. Ho chiesto a Scaroni di poterlo incontrare con lui perché voglio passargli qualche suggerimento. Il primo è sul modulo, anche se so che nelle squadre che ha allenato ha già praticato questo modulo. Poi ho qualche suggerimento anche sui singoli giocatori, per il modo migliore in cui possono essere impiegati”

Su Sarri: Il calcio ormai è un’attività professionale. Non c’è da stupirsi che un allenatore passi da una squadra alla sua rivale. Non posso fare altro che fare alla Juventus e a Sarri i migliori auguri”

Su un episodio divertente del Milan degli immortali: “Quando a Barcellona incontravamo lo Steaua in finale. Io uscii dallo spogliatoio per qualche minuto, dove restavo sempre prima delle partite. Quando tornai dissi che ero stato nella cappella dello stadio, mi guardarono dubbioso, io dissi che dovevo chiedere aiuto al padre eterno e poi che gli avevo ricordato che i nostri avversari erano dei comunisti, una cosa molto importante”

Sull’essersi pentito di aver venduto il Milan e di averlo venduto a Li: “C’era la necessità per noi di non continuare con queste spese che con l’ingresso nel mondo del calcio dei proprietari del petrolio erano esageratamente elevate. Fummo costretti. La vendita al proprietario successivo, al cinese, fu determinata dal fatto che lui, tra i vari personaggi che avevamo sentito, era quello che si fece più avanti con decisione. Pensavamo però che si affidasse a una dirigenza diversa e che potesse assumere professionisti veri del calcio a cui affidare la squadra. Non è successo così. Ha avuto anche tanti guai dal punto di vista aziendale e le cose sono andate in questo modo. Ora c’è un fondo di previdenza che si sta interessando perché vuole portare il Milan ad essere protagonista in Italia e in Europa in modo tale da poterlo cedere poi a qualcuno che si faccia avanti e che abbia quelle caratteristiche di affidabilità necessarie per diventare proprietario di una squadra come il Milan”

Su un ritorno al Milan: “Non credo perché la vita passa purtroppo. Oggi sono impegnato in altre cose."