Conceiçao non ha dubbi: "Se la società non è forte, lo spogliatoio non può essere forte"

Conceiçao non ha dubbi: "Se la società non è forte, lo spogliatoio non può essere forte"MilanNews.it
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Oggi alle 11:40Gli ex
di Enrico Ferrazzi

Intervistato da Repubblica, Sergio Conceiçao, ex tecnico rossonero, ha parlato così del clima che ha trovato a Milanello al suo arrivo: "Non è facile fare l’allenatore del Milan. È una squadra storicamente abituata a giocare stagioni di altissimo livello, e a vincere le finali di Champions. Al tempo stesso, il momento era complicato. Al Porto ho vinto tantissimo. Ma era diverso, avevo un presidente che è rimasto in carica per decenni e si è ritirato da più titolato al mondo. La società è ben strutturata e organizzata. Il passaggio non è stato facile. A Milano, dopo la vittoria della Supercoppa, è bastato un pareggio col Cagliari perché cominciassero a girare voci su chi avrebbe preso il mio posto. E nessuno le ha smentite. 

Come vissero i giocatori quel momento? Ho frequentato spogliatoi per venticinque anni e so che l’instabilità ambientale arriva anche lì. Non era facile giocare con i tifosi che disertavano la curva. E con i social, quello che si diceva di noi arrivava ai calciatori. Se la società non è forte, lo spogliatoio non può essere forte. Chi erano i leader nello spogliatoio del suo Milan? Leader è chi dà l’esempio, anche nel modo di comportarsi fuori dal campo, dal riposo alla nutrizione. Pulisic e Gabbia erano leader per l’esempio che davano, ma non erano gli unici".