La Giovane Italia - Andrea Capone, diamante grezzo col cuore rossonero

09.04.2020 16:05 di Redazione MilanNews Twitter:    Vedi letture
La Giovane Italia - Andrea Capone, diamante grezzo col cuore rossonero

Il Milan è spesso e volentieri una questione di cuore, specie per chi ha l’onore e l’onere di vestire i colori rossoneri da giocatore ma anche da tifoso. Prendete Andrea Capone, per esempio. Diciotto anni appena compiuti, talento da apprendista calciatore e una fede milanista che lo ha spinto a dire no alle lusinghe dell’Atalanta, per sposare la causa della squadra per la quale fa il tifo fin da bambino.

Talento “Mondiale” - Quella di Andrea è una carriera cominciata seguendo le orme del fratello Christian, classe ’99 che si sta mettendo in luce già da qualche anno nel campionato di Serie B. Nato a Vigevano e appresi i primi rudimenti calcistici all’oratorio di Abbiategrasso e nella fucina di talenti della scuola calcio Soccer Boys di Turbigo, per il classe 2002 è arrivata ben presto una chiamata da Zingonia. Il fratello maggiore stava già iniziando a far faville nel vivaio dell’Atalanta, e la Dea era decisa a completare il quadretto di famiglia e a vestire di nerazzurro anche il piccolo di casa Capone. Tutto inutile, però, perché Andrea ha risposto “no, grazie”. Troppo forte il richiamo dei colori del cuore, che da lì a poco lo ha portato a varcare i cancelli del Vismara entrando a far parte del vivaio milanista. Una scelta premiata da un percorso brillante, che lo ha visto esordire da sotto età sia con l’Under 17 che con la Primavera, prima della gioia Mondiale arrivata nell’ottobre 2019. Capone ha infatti partecipato alla spedizione azzurra in Brasile, per disputare il campionato del mondo Under 17. Una rassegna iridata chiusa con tre presenze e un gol, realizzato contro le Isole Salomone, prima del k.o. ai quarti contri verdeoro padroni di casa e poi vincitori del torneo.

Talento e spigoli - L’esperienza in campo internazionale ha fin qui rappresentato il punto più alto di una stagione cominciata con la convocazione per il ritiro pre campionato con la prima squadra di Giampaolo, e proseguita con la promozione record centrata con la Primavera (10 presenze e un gol nel campionato Primavera 2A) e con i quattro gol messi a segno nelle sei apparizioni con l’Under 18. Capone sta lanciando segnali di un talento notevole, ancora da inquadrare però a livello di collocazione tattica. Trequartista per vocazione e per qualità nelle giocate, mezzala moderna come prospettiva a lungo termine e doti fisiche, Andrea sta cercando di incanalare nel migliore dei modi le sue capacità che lo hanno reso un prospetto top a livello giovanile e che potrebbero lanciarlo, in un futuro non troppo lontano, verso una carriera da protagonista. Da questo punto di vista, anche il profilo caratteriale è un elemento da maneggiare con cura: personalità forte e a tratti spigolosa, messa in mostra senza timore di andare allo scontro fisico con gli avversari e verbale con compagni di squadra e staff tecnico. Un difetto da limare che però rappresenta al tempo stesso un punto di forza, che gli ha permesso di gestire le aspettative e gli inevitabili paragoni con il fratello, tra i migliori prospetti dell’annata dei ’99. Vederlo in azione, specialmente quando innesca il suo destro e dà sfogo a tutti i cilindri del motore, lascia però intravedere un futuro brillante. Il Milan ha tra le mani un diamante grezzo, che se lavorato a dovere potrà diventare un gioiello su cui puntare per la ricostruzione rossonera.

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