Brignone: "Tifo Milan da quando ero bambina, Nesta e Gattuso i miei idoli"

12.12.2019 21:36 di Pietro Andrigo   Vedi letture
Brignone: "Tifo Milan da quando ero bambina, Nesta e Gattuso i miei idoli"

In un'interessante e lunga intervista sui canali social del Milan Federica Brignone, sciatrice azzurra e bronzo olimpico a Pyeongang 2018, ha raccontato la propria storia e quella che la lega ai colori rossoneri. Nell'episodio di Milan addicted la Brignone ha parlato dei suoi idoli rossoneri, Gattuso e Nesta e dei più bei ricordi del Diavolo. Sui propri canali social, il Milan ha postato il video dell'intervista, visibile sull'app ufficiale di cui citiamo i passaggi più salienti.

Su come è nata la passione rossonera: "Mia nonna è milanista, così come mia Mamma e mio fratello. Abbiamo sempre seguito le partite, ora è un po' più difficile perchè essendo spesso via è difficile seguirlo. Mi ricordo però che quando eravamo più piccoli, soprattutto la Champions League e il campionato le seguivamo tutti insieme sul divano. Sono stati dei bei ricordi"

Sui suoi giocatori preferiti: "A me piaceva tantissimo Gattuso e Nesta, era il mio giocatore preferito"

Sul calcio femminile: "Devo ammettere che non sono riuscita a seguire troppo il mondiale femminile delle ragazze però io da spettatrice ho visto qualche spezzone e ho visto un bel gioco, in crescita e maggiormente guardabile rispetto a prima. Si vede che sono preparate che corrono e con delle idee, sono delle donne toste come tutte le donne nello sport e questo mi è piaciuto moltissimo."

Sulla sua infanzia e sulla passione per lo sci: "Ero una bambina molto energica, con tanta voglia di stare all'aria aperta e fare sport. La passione per lo sci è nata da mia mamma che era un'ex campionessa e mio papà che era un allenatore di sci. Quando ero piccola facevo due allenamenti di atletica leggera, due di pattinaggio artistico e sciavo il mercoledì e nel weekend.

Sulla sua esperienza con il calcio: "Ho sempre fatto grandi partite sia con le mie compagne di sci che con il comitato e puntualmente mi piantavano in difesa a prendere pallonate. Non ho mai imparato ma essendo molto competitiva c'è la mettevo tutta perchè non volevo perdere"

Sulla competizione nello sci: "Ho preso questa strada a 14 anni quando sono entrato nella squadra regionale. Da lì ho capito che lo sci è uno sport veramente tosto dove bisogna fare sacrifici fisici importanti, ad esempio per portarsi l'attrezzatura dietro che è pesante e ingombrante e devi portarle e scaricarle tu."

Sui sacrifici: "Viaggi tantissimo, sempre e spesso non ti ricordi neanche dove sei. Vedi casa molto poco e questo a volte manca"

Sulle differenze con il calcio: "Se nel calcio vivi tutti i giorni con il pallone, allenandoti noi non possiamo sciare tutti i giorni ma anzi ci alleniamo molto in palestra e di allenamento totale faremo al massimo 20 ore che è pochissimo e quindi è difficile essere pronti, perchè non abbiamo molte occasioni di provare quelle che saranno le gare. Ci alleniamo quindi molto a secco e in palestra anche se a me piace molto di più stare all'aria aperta"

Sulle caratteristiche che servono per arrivare in alto: "Bisogna sempre avere la determinazione e fissarsi degli obbiettivi che devono essere raggiunti con grande spirito di volontà e di sacrificio. Arrivare in fondo e raggiungere un obbiettivo infatti valgono tutti i sacrifici che sono stati fatti per raggiungerlo"

Sul momento negativo: "Io tifo sempre il Milan, nel bene e nel male. Spero che continuino a migliorare e a cercare di riscattarsi, il mio sogno sarebbe di rivederli in Champions"