Collovati: "Calhanoglu non ti fa fare il salto di qualità"

22.06.2021 15:59 di Antonio Tiziano Palmieri   vedi letture
Collovati: "Calhanoglu non ti fa fare il salto di qualità"
MilanNews.it
© foto di Federico De Luca

Fulvio Collovati, ex bandiera del Milan che nel corso della sua carriera poi passò proprio dai rossoneri all’Inter, è stato intervistato dalla Gazzetta dello Sport per commentare il trasferimento di Hakan Calhanoglu alla corte di Zhang Jindong. Ecco l’intervista completa.

“Posso fare una premessa?”.

Prego, Collovati.

“Quando io passai dal Milan all’Inter, non lo feci per denaro, ma per necessità: quando retrocedemmo per la seconda volta, nel 1982, Bearzot mi disse che avrei rischiato di perdere la Nazionale, perché gli impegni azzurri si sovrapponevano a quelli in B. La Fiorentina mi offriva di più, io preferii guadagnare meno andando all’Inter. Calhanoglu ha fatto l’opposto, mi pare...”.

Sorpreso dalla scelta di Calhanoglu?

“Non la capisco visto che tra le due offerte c’è un milione di differenza. Restare nel club in cui si è affermato sarebbe stato saggio, e poi avrebbe giocato la Champions anche in rossonero...”.

A proposito: il Milan che tiene il punto sugli ingaggi non rischia di arrivarci indebolito?

“Non necessariamente, il caso Atalanta dimostra che si può fare strada anche senza stipendi folli. Al Milan hanno scelto un modello che sposo in pieno e che dovrebbe essere da esempio. Poi è chiaro, bisogna valutare su chi investire di più a livello di ingaggio”.

Calhanoglu non rientrava nella schiera?

“Un ottimo giocatore, ma chi ti fa fare il salto di qualità sono i Baresi, i Maldini...”.

Con le dovute proporzioni, anche i Kessie?

“Beh, per quanto ha dimostrato in questi anni, specialmente nell’ultima stagione, uno sforzo economico per lui lo farei. Ha carisma, personalità, incide in zona gol ed è un dominatore. Con 2-3 giocatori validi al suo fianco, il Milan in mezzo è a posto per i prossimi sei anni”.

Tonali è tra quei 2-3?

“Sì, è un profilo di prospettiva. Vale la pena investire su di lui, anche per non commettere gli errori del passato: penso a Locatelli, Cristante, Pessina, tutti protagonisti oggi in Nazionale. Tonali non è cresciuto nel Milan, ma non va lasciato andare”.

La proprietà ha riscattato Tomori per 28 milioni.

“Mossa corretta, non ci sono molti centrali capaci di difendere come lui. Il club ha speso per il cartellino, ma senza fare pazzie per lo stipendio: questa è una strada”.

Chi al posto di Calhanoglu?

“Intanto occorre dare continuità, e il ritorno di Brahim Diaz va benissimo. Poi vedo bene Ziyech: esperienza per la Champions”.

Dove il Milan deve prepararsi a investire di più?

“Serve un altro centravanti, Giroud e Ibra non possono bastare per una stagione da Milan. Io non sottovaluterei Yaremchuk: a Italia 1990 Skuhravy impressionò con la Cecoslovacchia e il Genoa lo acquistò, assicurandosi una montagna di gol”.