Milan Femminile, Maurizio Ganz: il duro lavoro ripaga sempre

07.04.2021 23:55 di Miriam Suppa Twitter:    Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Milan Femminile, Maurizio Ganz: il duro lavoro ripaga sempre

Di solito quando si parla di una squadra si analizza la prestazione, l’andamento, rischiando di fatto di “dimenticare” uno dei fattori chiave: l’allenatore. Perché si sa, una squadra può anche girare bene, mostrare un bel gioco in campo, ma la chiave del successo è sicuramente da inquadrare nella figura principale. L’allenatore è come un alchimista: sperimenta, impara le caratteristiche di ogni suo giocatore e cerca di trovare il mix perfetto da schierare in campo. Questo è Maurizio Ganz: tanto lavoro, un progetto ben definito e una striscia di risultati positivi (ben 15 vittorie e solo 2 sconfitte in Serie A).

Ma facciamo un passo indietro. Ganz approda sulla panchina rossonera il 25 Giugno 2019. Nella stagione precedente, il Milan - guidato da Carolina Morace - aveva chiuso il Campionato al terzo posto in classifica con 51 punti: 16 vittorie, 3 sconfitte e altrettanti pareggi. Un bel bottino, con l’unico rammarico la non qualificazione in UEFA Women’s Champions League, mancata per soli 4 punti. Terminata la stagione 2018-2019 si entra nel vivo del mercato estivo. Al suo arrivo, Ganz si trova di fronte a una squadra di fatto rivoluzionata. Tra le numerose cessioni, quella dell’ex capitano Daniela Sabatino e di Thaisa Moreno, centrocampista brasiliana. Si riparte quindi dalle certezze (tra queste Giacinti, Fusetti, Tucceri Cimini e Bergamaschi) e da nuove pedine, pronte a migliorare la qualità della rosa. È il turno di Francesca Vitale, difensore centrale svincolata dal Mozzanica, Dominika Conc, centrocampista slovena di qualità e fisicità e Jane, “una bomba di energia”, descritta così dalla compagna di squadra Valentina Giacinti. Inizia in questo modo a prendere forma il progetto rossonero del tecnico friulano. La stagione 2019-2020 inizia col botto: 0-3 contro la Roma. Step by step il lavoro del tecnico rossonero inizia a raccogliere i sui frutti. I risultati sono davvero positivi: in totale 11 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte, con il Milan che termina la stagione al terzo posto in classifica, superato dalla Fiorentina a pari punti e penalizzato dalla differenza reti media.

La stagione in corso (2020-2021) inizia con una promessa e un solo obiettivo: raggiungere il sogno sfiorato nella stagione precedente. Ed è così. Maurizio Ganz può continuare il suo progetto, contando su una squadra molto più matura e consapevole delle proprie possibilità. Ad aumentare il tasso di tecnicità gli arrivi di Yui Hasegawa e Veronica Boquete, centrocampista offensiva di grande esperienza. Nel suo palmarés due titoli nazionali (con il Tyresö FF e con il Bayern Monaco), una Coppa di Francia e una UEFA Women's Champions League vinta con l’1.FFC Francoforte nella stagione 2014-2015. Dal 4-3-3 della stagione precedente si passa al 4-3-1-2 per poi arrivare al 3-5-2. Ed è proprio questo il modulo che mister Ganz ha voluto sperimentare di più in queste giornate. Una strategia tattica che sta regalando numerosi risultati utili e sempre più garanzie. Con questo modulo, la squadra sembra girare meglio e godere della superiorità numerica in fase di non possesso.

La stagione 2020-2021 è la seconda in rossonero per Ganz. Un sodalizio destinato a proseguire ancora a lungo, almeno fino al 2022. I continui risultati positivi hanno portato al rinnovo del contratto, dimostrazione del fatto che la società continua ad avere tanta fiducia nel progetto del tecnico friulano. La visione del calcio che propone è innovativa, capace di dare un’impronta al gioco della squadra e allo stesso tempo di valorizzare i singoli.  Sicuramente ci sono stati momenti difficili da affrontare nel corso delle stagioni. Momenti in cui è stato difficile archiviare una sconfitta o una prestazione sotto tono, ma se c’è una cosa che va a premiare ancora di più l’operato di Ganz è la continua motivazione che trasmette alla sua squadra. Lui è il dodicesimo uomo, sempre presente “in campo” a dare indicazioni, richiamare una giocatrice e soprattutto a motivare l’intera squadra.  Se Ganz è il condottiero, la sua squadra è l’immagine della resilienza: fame di gol, grinta, tanta energia e un unico obiettivo: il palcoscenico europeo. Per raggiungere la tanto ambita qualificazione in Champions League c’è però bisogno di dare il massimo nelle ultime 5 gare e cercare di replicare l’eccellente prestazione contro l’Inter.