Ci vuole più spirito di gruppo per questo finale... Si parla di Allegri ma El Shaarawy resterà?

Ci vuole più spirito di gruppo per questo finale... Si parla di Allegri ma El Shaarawy resterà?MilanNews.it
© foto di DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS
lunedì 6 maggio 2013, 00:00Milanello in rosa
di Gaia Brunelli

Nonostante tutto, nonostante il gol di Osvaldo e soprattutto nonostante la rete di Balotelli, c'è poco da stare sereni. Ancora una brutta prestazione del Milan, ancora un avversario che avrebbe meritato decisamente di più di una sconfitta. Nel finale di stagione sembra che il Milan sia tornato all'inizio. Con in più Supermario che anche se gioca male, riesce in ogni caso a essere decisivo. Certo poi ci si chiede perché... Perché? Perché togliersi la maglia e prendere l'ammonizione? Giuro, io non riesco a capirne il senso. È una regola che andrebbe rivista, d'accordo. Ma se esiste perché non riuscire a evitare di violarla? Trovo sconcertante che i giocatori abbiano questo enorme desiderio di svestirsi dopo aver segnato un gol. Come trovo sconcertante che quando Allegri chiama il cambio, El Shaarawy ci metta 2 minuti a uscire dal campo con il risultato sullo zero a zero. Ora, va bene che probabilmente il nervosismo e la frustrazione non fanno ragionare, ma quello che finora è riuscito a inculcare il tecnico toscano è che questa squadra deve essere soprattutto un gruppo e non una serie di individualità. Quindi se giochi male, non riesci a segnare, o hai qualche tipo di risentimento muscolare o psicologico che sia, pazienza.

Corri fuori e fai vedere che quello che conta è la squadra non il cambio in sé stesso. Che atteggiamento è quello di camminare verso il centro del campo perdendo minuti importanti in questa estenuante lotta per arrivare in Champions League? Aldilà della prestazione, aldilà del risultato - che purtroppo poi nel calcio è l'unica cosa che conta - ci vorrebbe più spirito di squadra da parte di coloro che dovrebbero essere i leader del gruppo. A cominciare dall'evitare lo strip dopo un gol e dal capire che prima di sé stessi c'è sempre il collettivo. Tornando ai risultati, i quattro punti di distacco dalla Fiorentina non danno ancora certezze. La gara contro il Pescara sarà determinante perché i rossoneri possano permettersi di perdere una, e solo una, delle sfide contro Roma o Siena. Detto questo bisogna che l'ambiente ritrovi la serenità giusta per questo sprint finale. Poi dopo si potrà parlare di mercato. Da Allegri a El Shaarawy. Con il primo destinato ad andare, probabilmente, anche se sarebbe meglio che restasse... E con il secondo che, se davvero arrivasse un'offerta superiore ai 40 milioni, siamo sicuri che resterà?