Grande via vai in Turati. La priorità ora è il centrocampo

Grande via vai in Turati. La priorità ora è il centrocampoMilanNews.it
© foto di Marilena Albergo
giovedì 17 gennaio 2013, 00:04Milanello in rosa
di Marilena Albergo

Beckham no, Drogba no,Bellomo no, Kakà neanche in regalo, Guardiola nemmeno nei sogni. Il mercato del Milan è un no continuo. Quotidianamente la lista dei giocatori accostati al club di via Turati si allunga sempre di più, i procuratori vanno e vengono dalla sede rossonera, ma ancora nessun colpo è in vista. Se è vero che Berlusconi ha chiesto a Galliani di affrettare i tempi, allora non sembrerebbe funzionare la tattica milanista. Una fase di studio prolungata che preoccupa i tifosi, come le dichiarazioni della società, decisa (o sarebbe meglio dire costretta) a puntare unicamente sui giovani. Difficile pescare adesso Top Young in grado di fare la differenza. In attacco il solo Balotelli risponderebbe ai parametri stilati dal Milan, ma le mancanze caratteriali e il prezzo esorbitante spaventa non poco il Diavolo. Senza contare che prima si deve vendere. E nessuno pare volersi allontanare da Milanello. La fase di studio rischia di diventare di stallo. Il Milan pare esser caduto in ostaggio di giocatori con poco futuro, pochissimo mercato e zero voglia di andar via. La cessione per esempio dei vari Flamini e Traorè potrebbe liberare uno slot a centrocampo, il reparto che al momento maggiormente necessita di un innesto di qualità e quantità. Soprattutto dopo l’infortunio di De Jong e lo stop di un mese di Ambrosini.

La situazione in mediana non è rosea: ci sono gli infortuni, ma anche giocatori che non stanno rendendo al massimo. Montolivo è ancora ingolfato dopo le feste, Muntari si sta riprendendo lentamente e a strappi, Nocerino invece è ancora l’ombra del giocatore che è stato fino all’anno scorso, Boateng fatica in qualsiasi posizione. Serve qualcuno che faccia fare il salto di qualità. A Catania giurano che il caso Lodi è chiuso, ma non si sa mai, mentre il Psv attende ancora un’offerta allettante per Strootman. E non è detto che ci sia un colpo a sorpresa, un nome che Galliani ha finora tenuto nascosto. Magari un osservato speciale di Braida, che continua a girare il mondo alla ricerca di talenti. A proposito, occhio a Centurion e Paredes, due esterni interessantissimi. Quanto a Guardiola la delusione è tanta. Un conto è se avesse scelto il City degli amici Begiristain e Soriano, o il ricco Chelsea, il planetario United, ma il Bayern no, non l’aveva considerato quasi nessuno. Sembrava partire dietro tutti, anche del Milan. Invece ha trovato leve migliori di tutti. Un buon contratto, una squadra forte, un progetto ambizioso, un club ricco e dentro nei parametri del fair play finanziario, minori pressioni e una dirigenza paziente. Premier e Serie A sono altra cosa, ma ad entrambe è stato dato il benservito.