Milan "mata" il Toro! Un rush finale affidato alle nuove leve? Salamon e Cristante in mediana potrebbero stupire!

Milan "mata" il Toro! Un rush finale affidato alle nuove leve? Salamon e Cristante in mediana potrebbero stupire!
© foto di Giulia Polloli
sabato 4 maggio 2013, 00:00Milanello in rosa
di Giulia Polloli

Un finale al cardiopalma quello che inizierà con la gara di Torino. Il Milan al terzo posto in classifica non può permettersi di sbagliare il colpo, con una Fiorentina arrembante a cui si aggiunge anche la Roma di Andreazzoli che dichiara di aver messo nel mirino il raggiungimento della Champions, finché la matematica non dirà il contrario. Sale la tensione agonistica, dunque, alla vigila della sfida contro i granata che, bontà loro, vedono avvicinarsi anche la zona paludosa della classifica a causa dei risultati mirabolanti delle dirette avversarie, ma soprattutto a causa di una scarsa propensione alla vittoria, complice un calendario di fuoco, della squadra di Ventura che non vince dal lontano 17 marzo, contro la Lazio. Poi un solo pareggio, quello con il Bologna e quattro sconfitte contro le prime della classe. Se la tendenza dovesse rimanere inalterata, il Milan potrebbe dormire sonni tranquilli: Juventus, Napoli, Fiorentina e Roma hanno fatto bottino contro i granata che però ora vedono gli spettri di una posizione pericolosa in classifica.

Non arriva certo in stato ottimale il Milan che dovendo rinunciare ad Ambrosini in mediana, aveva convogliato le attenzioni e le speranze su Montolivo, successore in tutto e per tutto del biondo capitano. Ma lo stop di Riccardo lascia ora il Milan sguarnito di un reale titolare in quel ruolo delicato che l’ex viola ha rivestito con dimestichezza e professionalità fino ad ora, regalando giocate deliziose e colpi mirabolanti che hanno fatto asciugare le lacrime versate per l’addio di Pirlo. Allegri ora dovrà reinventare qualcuno dei suoi giocatori in quel ruolo, sempre partendo dal presupposto che difficilmente si vedrà scendere in campo il Milan con un nuovo modulo. Di conseguenza vista la scarsa rosa di alternative, Muntari sembra l’eletto a dover rivestire il ruolo di centrale di centrocampo, magari affiancato da Flamini che nelle ultime partite ha lasciato la personale firma sul risultato o da Boateng, in un ruolo però che l’estroso ghanese non ama particolarmente e nel quale non ha espresso, quest’anno grandi partite. Ma non sarebbe nemmeno tanto azzardata l’idea di poter schierare un modulo appena ritoccato, con una coppia di mediani a supporto di tre potenziali offensivi dietro le spalle di Balotelli, con El Shaarawy di certo su una delle fasce che con grande sacrificio dovrebbe occuparsi anche della fase difensiva, compito ormai entrato nelle caratteristiche del Faraone. Ma in effetti Allegri potrebbe anche schierare Salamon a centrocampo, per il biondo difensore sarebbe una sorta di ritorno alle origini e si sa, rientrare in un ruolo naturale è come andare in bicicletta: non ci si dimentica mai di come si pedala per restare in equilibrio.  Forse è un caso ma, nell’intervista concessa a Milan Channel, Barbara Berlusconi parla anche di Bryan Cristante, quale nuovo giovane da lanciare nella prossima stagione rossonera. E allora perché non fargli assaporare un po’ di campo contro un avversario blasonato e sul campo casalingo, oltretutto con il Milan che potrebbe giovarsi di una prestazione di sicura emozione, con energie nervose altissime da spendere completamente per raggiungere un grande obiettivo. Allegri sa come parlare ai giovani, sa come motivarli, ha dimostrato di sapere come gestire anche il delicato turnover tra di loro. Un Milan che si proietta nel futuro con un solo obiettivo da raggiungere, la Champions. Perché per la società, ancora in via Turati, non raggiungere il terzo posto equivale ad un grande fallimento, ora come ora. Perché se mesi fa si parlava di utopia, nel corso della remuntada, ora si parla di certezza acquisita da non doversi lasciare sfuggire. Se lo stato di forma non è quello atteso, Allegri dovrà essere bravo a gestire le forze nel doppio impegno ravvicinato prima contro Torino e poi contro il Pescara. Perché in coda arriverà la Roma, che nelle prossime gare potrebbe aumentare le ambizioni  se i risultati sorrideranno alla squadra di Totti. Quattro partite che determineranno quale tipo di pietra miliare verrà posta nel cammino del Milan verso la prossima stagione. Quattro partite che potrebbero consacrare Allegri come prossimo trascinatore dell’impresa europea e nazionale del Milan, che determineranno verosimilmente il prossimo calciomercato, perché Galliani e Braida si stanno muovendo in punta di piedi, ma sono pronti a lasciare il segno anche in questa sessione. Lo conferma Barbara Berlusconi, si pensa ai giovani con uno sguardo ai campioni.

E dalla Spagna rimbalza quello che fu un tormentone forse nato quasi per caso. Fabregas sembra essere in rotta con il Barcellona, ma soprattutto con il pubblico esigente che l’ha fischiato e dal quale, sciagurato, egli stesso volle tornare a coronamento di una immensa carriera. Quel mister X tanto voluto da Galliani, appellativo con ci poi fu chiusa la trattativa Nocerino, potrebbe ripresentarsi in un duplice significato: da una parte Fabregas, in ipotetica entrata, dall’altra proprio Nocerino che vede Napoli come porto in cui approdare. Solo il tempo ci guiderà nel nuovo viaggio verso il Milan del futuro. Ora Diavolo pensa ad una sola cosa: “mata” il Toro!