Srategia chiara: in estate arriveranno giovani e due grandi colpi, un nome a sorpresa. Mentre Allegri...

Srategia chiara: in estate arriveranno giovani e due grandi colpi, un nome a sorpresa. Mentre Allegri...MilanNews.it
© foto di Marilena Albergo
martedì 12 febbraio 2013, 10:48Milanello in rosa
di Marilena Albergo

Un pari in trasferta, una prestazione sottotono e un passo indietro in classifica non possono cancellare quanto di buono fatto vedere dal Milan in questi mesi. Quindi, nessun  allarmismo nonostante il sorpasso interista e un calendario da qui in avanti da paura. Detto questo, l’1-1 col Cagliari ha fornito diversi spunti di riflessione e sarebbe giusto approfondirli. L’ennesima frecciata di Berlusconi su Allegri (poi minimizzata, si scherzava..) non ha certo rafforzato la posizione del tecnico, ma – contrariamente a quanto si dice - difficilmente allontanerà il livornese dalla panchina rossonera. Spalletti, Mancini e Montella sono per ora legati da un contratto, Guardiola è sfumato, mentre Van Basten è un’ipotesi affascinante ma fantasiosa. L’olandese non è pronto, Donadoni sì, ma siamo sicuri che possa portare qualcosa in più rispetto ad Allegri? Galliani è molto scettico. Quanto alla squadra, senza Montolivo, squalificato, la mediana del Milan non è stata in grado di accendere la luce e creare il minimo grattacapo agli avversari. Pochi tiri, poca lucidità (dettata anche dalla stanchezza dei giocatori impiegati in Nazionale) ma anche pochissime geometrie. L’assenza dell’ex centrocampista viola ha - una volta di più - sottolineato i limiti di una squadra che dovrà guardare con attenzione al mercato estivo. E’ questo il reparto che subirà più cambiamenti. Nocerino, Flamini (seppur in crescita) e Traorè non sono per niente sicuri della riconferma, Boateng resta un punto interrogativo. Dalle cessioni di alcuni di loro dipenderà l’arrivo di un grande centrocampista e magari di qualche giovane promessa. Bellomo e Jorginho i due osservati speciali in B, Poli, Cigarini e Obiang il trio più interessante in A, Paulinho, Sahin, Kakà e Verratti le piste estere, Fabregas il colpo a sorpresa.

Chiaramente anche in difesa ci sarà molto da sistemare e anche qui almeno un centrale di livello internazionale dovrà essere preso. Ogbonna e Benatia le ipotesi più concrete. Sondaggi sono stati già fatti, i rapporti con Torino e Udinese sono ottimi, il problema sarà il prezzo, visto che entrambe sparano alto (sopra i 15mln). Evidenziati i problemi attuali in difesa e in mezzo al campo, c’è un’altra questione da affrontare, quella legata al rendimento di Stephan El Shaarawy. Impossibile prendersela con lui per un momento di appannamento. Al lui (un 20enne..) si è aggrappato con tutte le sue forze il Milan per
uscire dal baratro delle prime giornate, a lui si è chiesto l’impossibile, a lui andrebbe concessa un po’ più di clemenza e un po’ più di attenzione nella sua gestione (fin qui perfetta). Il Milan ha avuto bisogno di lui, ora è lui ad avere bisogno del Milan. E’ stanco e dovrebbe riposare, invece di essere esposto alle critiche severe della stampa e dei tifosi. Ma qui sta il problema: chi dovrebbe sostituirlo non dà al momento garanzie. Boateng fatica a ritrovarsi (qualsiasi sia la sua posizione in campo), Emanuelson è volato a Londra e Robinho è talmente fuori forma e svagato che Allegri non gli concede più di 10 minuti a partita. E’ da questa riflessione che si evince come il Milan sia sì una squadra in crescita, ma ancora lontana da quel livello cui
ha abituato tutti finora e quindi ancora a rischio. Occorre dunque mantenere alto il livello di attenzione, in campo come fuori. Il mercato non si ferma mai.