Cinismo del Milan impressionante: 12 dei 28 gol realizzati sono arrivato al primo tiro in porta

Cinismo del Milan impressionante: 12 dei 28 gol realizzati sono arrivato al primo tiro in portaMilanNews.it
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Ieri alle 13:36News
di Antonello Gioia

Il cinismo del Milan di Massimiliano Allegri è impressionante: 12 volte in gol su 28 reti realizzate al primo tiro nella porta avversaria. E, sia contro il Verona che contro il Cagliari, dopo il vantaggio sono arrivati domini assoluti della partita senza rischiare nulla dietro.

CAGLIARI-MILAN, LE PAROLE DI ALLEGRI

"Diciamo - ha spiegato Massimiliano Allegri a SkySport nel post Cagliari-Milan - che nel primo tempo pronti e via, abbiamo subito tre tiri in porta. In quei momenti lì bisogna stare ordinati, le partite durano 100 minuti. Nel secondo tempo loro sono calati e noi siamo cresciuti: dovevamo assolutamente fare il secondo gol, abbiamo avuto tante situazioni di ultimo passaggio in cui dovevamo fare meglio. Leao quando è in mezzo al campo è più vivo nel gioco: quando gioca a sinistra ogni tanto si addormenta ed esce dalla partita, invece da centravanti no, avendo qualità e caratteristiche per farlo fa bene. La condizione è ancora da trovare. Scudetto? Troppo presto, ci sono 5 squadre in 3-4 punti. Vincere e non subire gol era molto importante. Già con il Verona la squadra era rimasta ordinata. Bisogna continuare a lavorare e sappiamo che è molto difficile arrivare in fondo: recuperiamo i gicoatori come condizioni. Lo spirito della squadra è buono: se manca uno o l'altro, non si sente la mancanza. La squadra gioca da squadra. In difesa stanno migliorando tutti, giocare nel Milan non è semplice: De Winter, Bartesaghi, Estupinan, Tomori che è migliorato fisicamente, Gabbia che è rientrato. Stanno migliorando soprattutto singolarmente, nelle situazioni difensive. Già contro il Verona De Winter e Pavlovic avevano fatto una buona partita. Stanno migliorando nelle letture dentro l'area, De Winter ha tolto tre palle importanti dentro l'area. Noi ora giocheremo l'8, poi l'11 e poi il 15 e poi il 18, quindi il 25 e l'1 a Bologna. A italiano non andavo bene ma in matematica... (ride, ndr) Era importante giocare il 2, poi quando ci dicono di giocare noi giochiamo. Tanto il calendario non possiamo cambiarlo: bisogna recuperare e pensare alla paritta di giovedì contro il Genoa che è una squadra noiosa".