Di Stefano: “Da marzo c’è distacco tra Allegri e Ibra. La sua assenza a Genova ha fatto molto rumore”

Di Stefano: “Da marzo c’è distacco tra Allegri e Ibra. La sua assenza a Genova ha fatto molto rumore”MilanNews.it
Ieri alle 23:48News
di Andrea La Manna
Peppe Di Stefano ha parlato del rapporto tra Zlatan Ibrahimovic e l’allenatore del Milan Massimiliano Allegri e ha commentato l’assenza dello svedese a Genova, con tutta la società, compreso Cardinale, presente.

Intervenuto a Sky Sport, Peppe Di Stefano ha parlato di Massimiliano Allegri e Zlatan Ibrahimovic, spiegando qual è il rapporto tra i due. Queste le sue parole.

"Devo fare un distinguo tra i rapporti che non sono mai stati buoni. 14 anni fa Ibra giocava con Allegri e i rapporti non erano quelli giusti. Ibra nelle ultime giornate del campionato 2010/2011 non ci fù per lo schiaffo ad Aronica, l'anno dopo il Milan perse 3-0 contro l'Arsenal in Champions League e lì nasce un attrito verbale tra i due. Poi anni di pochissimi contatti fino al ritorno quest'estate. Allegri, voluto insieme a Tare da Furlani, cambia la natura del Milan. Ibra che spreca la chance datagli da Cardinale e subisce la scelta. I primi 4 mesi sembravano in sintonia, poi da gennaio non c'è stata una lite ma continui dibattiti. A gennaio Allegri chiede cose sul mercato, il Milan non può portarle avanti e li nasce il distacco. Da marzo Ibra si presenta tre volte a Milanello sempre con Cardinale. Ieri è successo una cosa di non ritorno, Cardinale si presenta a Genova, tutti presenti, compresi Tare, Furlani e Calvelli, l'unico assente era proprio Zlatan Ibrahimovic, è stata un'assenza che ha fatto molto rumore".

RAPPORTO IBRAHIMOVIC-SQUADRA

La squadra come vede Ibra?  "Forse subisce più Ibra persona non Ibra dirigente. Per essere dirigente devi essere padre di famiglia, non devi andare in competitività con la squadra, ma Ibra un po' ex giocatore lo è stato, soprattuto l'anno scorso. Quest'anno hanno provato a reiterare tutto con Tare e Allegri e sportivamente è a un passo dal traguardo, ma un altro è il discorso societario. Molti si chiedono senza Allegri cosa avrebbe fatto il Milan? È una domanda che non ha risposta, risposte che dovrà avere Cardinale perché in 5/7 giorni deve capire se mettere tutto nelle mani di Ibra, che però per 40 giorni non ci sarà perché va a commentare il Mondiale, oppure confermare Allegri e restare con una struttura uguale".