Fofana: "Se sbaglio dei passaggi è perché in campo amo rischiare"
Da quando è al Milan, Youssouf Fofana sa di essere cresciuto molto come ha raccontato a L'Equipe: "Ci sono state due fasi: il primo anno ho imparato la tattica. Sappiamo tutti che in Italia ci danno molta importanza. Non è affatto un cliché. (Ride.) In realtà ho avuto un bello shock. Pensavo di arrivare con una solida base tattica, ma alla fine prestano davvero attenzione a tutto! Mi ci è voluto un po' per capire che qui puoi giocare perfettamente per novanta minuti, ma se alla fine il risultato è 1-0 per l'avversario, significa che sei stato surclassato tatticamente. Mi ci è voluto del tempo per assimilare l'efficacia e questa disciplina tattica. La seconda fase la sto vivendo proprio ora. È un cambio di prospettiva. È come se, per cinque anni, avessi guardato il calcio in un certo modo e ora la mia percezione stia cambiando. Sto facendo un passo avanti nella mia carriera con un grande allenatore italiano. Se sto facendo bene nel nuovo ruolo? Ottima domanda. Sono felice di imparare, ma sono stato bravo nel corso della stagione? Non abbastanza, credo. Nella posizione in cui gioco, le statistiche contano. E posso essere molto più efficace di così. Avrei potuto segnare 6 gol (1 in questa stagione) e fare più assist (4), e allora ti avrei detto che la mia stagione era stata buona. D'altra parte, se guardo al medio termine, c'è una competizione (la Coppa del Mondo, ndr), e non sono sicuro che la gente si aspetti che io giochi in questa posizione".
Alla domanda se si sente sottovautato, il francese ha risposto così: "Dato che non riescono a capirmi, non mi inseriscono in una categoria, ma non faccio parte di quei giocatori che hanno bisogno di carezze sulla schiena e sentirsi dire 'bravo'. Ho giocato tantissimo, è questo il vero riconoscimento. In campo amo rischiare. Oggi nel calcio tutti giocano sul sicuro. Se mi dicono che la mia percentuale di passaggi riusciti non è al livello dei top, rispondo che è perché io rischio di più. Ho sbagliato? Può darsi, ma non significa che tecnicamente io sia meno forte. Non dico di fare cose impossibili, ma non voglio dire 'non ci provo per paura di sbagliare'".
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan

