Gentile: "Il Milan può ripartire da Ibra, Maldini e Pioli"

01.08.2020 07:30 di Manuel Del Vecchio Twitter:    Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Gentile: "Il Milan può ripartire da Ibra, Maldini e Pioli"

Riccardo Gentile, intervenuto a Sky Sport 24, ha parlato così dei protagonisti della stagione rossonera: “La parola umiltà non si associa a Zlatan Ibrahimovic, fin da quando era ragazzo aveva mostrato una certa sfrontatezza. E onestamente ha avuto ragione, perché la carriera ha dimostrato in qualche modo quelle che sono state le sue straordinarie qualità. È vero però che questa volta nel momento in cui è stato annunciato il ritorno di Ibrahimovic al Milan qualche dubbio c’era. Dopo due anni a Los Angeles con tutto un altro calcio, era difficile poter prevedere una resa così grande da parte di Ibra. Una resa che invece c’è stata. Lasciamo perdere gol e assist, che ce ne sono stati e di bellissimi, ma la sua sola presenza ha cambiato pelle a questa squadra, ha convinto alcuni giocatori, in particolare i più giovani, che le qualità le avevano e dovevano metterle in mostra a tutti i costi. Li ha responsabilizzati, è riuscito in qualche modo ad entrare nella loro testa, in allenamento e in partita. Se il Milan è rinato nella seconda parte di stagione, in particolare dopo l’emergenza coronavirus, il grande merito è sicuramente di una figura come Ibra. L’altro da applaudire per questo percorso è Stefano Pioli che è riuscito a resistere alle numerosissime voci, più che voci certezze, che volevano un Milan per la prossima stagione in lingua tedesca con l’arrivo di Rangnick. Pioli ha abbassato la testa, non è mai entrato nell’argomento, è andato avanti, ha fatto lavorare la squadra e l’ha fatto nel modo migliore. Abbiamo visto un buon calcio e dei risultati da parte del Milan, che è vero che non è riuscito a concludere al quinto posto in classifica in questo campionato, però ha dato dimostrazione di essere una squadra viva e con la possibilità di fare meglio nel prossimo campionato. La terza figura che va portata all’attenzione per questo periodo rossonero è quella di Paolo Maldini, che fino in fondo ha voluto proteggere la squadra, ha scelto Pioli al posto di Giampaolo insieme a Zvonimir Boban, e ha fatto la scelta Ibrahimovic. Il fatto di essere Maldini dietro una scrivania sì, però questo non ha indubbiamente impedito alla leggenda rossonera di poter far capire ai calciatori più giovani cosa significhi indossare una maglia così importante come quella del Milan. Dato quello che si è visto soprattutto nell’ultima parte penso che il Milan possa ripartire da queste tre figure: Paolo Maldini dietro la scrivania, Zlatan Ibrahimovic ancora in campo e Stefano Pioli in panchina”.