Il comune di San Donato chiede il rimborso al Milan per i costi dello stadio che non si farà
Milan e Inter hanno deciso di procedere insieme verso la costruzione di un nuovo stadio nell'area di San Siro. Hanno deciso di farlo a Milano, quando il 30 settembre 2025 è stata formalizzata la cessione dell'area dello stadio attuale e dei suoi parcheggi ai club milanesi da parte del Comune. Ora rossoneri e nerazzurri sono al lavoro per stendere un progetto definitivo che verrà messo in atto nei prossimi anni con il preciso obiettivo di arrivare all'inaugurazione del nuovo impianto per il 2031.
Chi è rimasto con il proverbiale cerino in mano è il Comune di San Donato che aveva accolto di buon grado il piano B del Milan, che aveva intenzione di procedere nell'Area San Francesco nel caso in cui non si fosse sbloccata la situazione nella metropoli. Il club rossonero era andato molto avanti con le operazioni tra consulenze, approfondimenti e iter tecnico-burocratici: secondo Il Giorno per tutte queste mansioni svolte il Comune di San Donato ha inoltrato a Sportlifecity-Milan (la società con cui il Milan ha acquistato l'area) ha inoltrato una richiesta di rimborso pari a 74.360 euro. Una possibilità prevista da una clausola presente sul contratto di cessione dell'area che prevedeva che la società rossonera avrebbe rifondato il Comune fino a 220mila euro se non si fosse proceduto con il progetto dello stadio.

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