Milan, il valzer delle punte per il finale di stagione. Allegri a chi si affida?
La stagione del Milan, quando parliamo di punte e attaccanti, è stato parecchio strana. È cominciata con Tare che, in un incontro con la stampa a Casa Milan ad inizio estate, aveva esternato la necessità di andare a rinforzarsi prendendo un numero 9 classico, "alla Giroud", aggiungendo anche che Santiago Gimenez non rientrava in quell'identikit. Per tutta l'estate il messicano è stato, sembra, sul piede di partenza, fino ad arrivare all'intervista shock del DS rossonero prima di Lecce-Milan di fine agosto, quando sembrava aver praticamente messo alla porta Santi.
Ma alla fine com'è andata? Santiago Gimenez è rimasto, non è arrivato nessun numero 9 "alla Giroud", sono stati spesi circa 40 milioni per Nkunku che tutto è tranne che un centravanti classico e alla fine le punte titolari sarebbero dovute essere Leao e Pulisic, che non sono punte. Eppure, tra infortuni, assenze, operazioni e spirito di adattamento il Milan è arrivato a gennaio al secondo posto, rinforzandosi subito con Fullkrug a fine dicembre. Allegri ha avuto così l'attaccante che voleva? Sì e no. Come caratteristiche probabilmente ci siamo, ma come resa? Finora il tabellino dice che il tedesco ha segnato solo un gol. Ma anche qui c'è il però: l'ex West Ham ha giocato (sta giocando?) con un'infrazione ad un dito del piede. Un plauso per la resilienza e la grande voglia nell'aiutare la squadra, però si vede che non è al 100%.
Ora ci troviamo nell'ultima sosta per le nazionali della stagione e la situazioni è la seguente. Pulisic, che non segna da fine 2025, è con la nazionale; magari gli servirà per rimettere in ordine le idee. Santi Gimenez, Fullkrug e Nkunku non sono stati a convocati e sono rimasti quindi a Milanello: Allegri potrà lavorarci visto che, per un motivo o per un altro, la stagione dei tre è stata evidentemente tormentata. E poi c'è Leao, alle prese con questa pubalgia che gli ha condizionato la stagione. Rafa non riesce più a scattare come prima ed è evidentemente depotenziato nel fondamentale che per anni lo ha reso infermabile. Queste due settimane basteranno per rimettersi in sesto e dare tutto nel finale di stagione con la maglia rosonera addosso? È tutto da vedere, anche perché c'è un Mondiale alle porte...
Cosa sceglierà Allegri da qui a fine anno? Continuerà col 3-5-2? Oppure ora che c'è anche Santi si potrà passare al 4-3-3 visto che ci saranno due giocatori per ruolo, contando anche Saelemaekers tra gli esterni? È piuttosto evidente, vedendo come approccia le partite il tecnico livornese, che si rimarrà sul modulo che finora ha ridato solidità alla squadra e ha permesso di guadagnare 63 punti in classifica. C'è però il rischio di appiattimento calcistico, nel senso che è evidente che questo sia un gruppo che ha sempre bisogno di nuovi stimoli: ad inizio anno questo passaggio al 3-5-2 ha fatto vedere partite belle ed interessanti come quella di San Siro proprio contro il Napoli. Cambiare è sempre rischioso, ma nel secondo tempo di domenica contro il Torino il cambio di sistema ha dato una ventina di minuti di fluidità offensiva che non si vedeva da parecchio tempo.
Si entra nella fase calda della stagione, comincia il valzer delle punte. Il maestro Allegri opterà per un lento o andrà su qualche ritmo più vivace? L'importante, come dice lui, è che tutti trovino la migliore condizione e che soprattutto diano il 100% per il Milan, Mondiale o non Mondiale.

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