Inter, Marotta: "Non siamo davanti a uno psicodramma. Dobbiamo essere più forti anche degli errori arbitrali"

Inter, Marotta: "Non siamo davanti a uno psicodramma. Dobbiamo essere più forti anche degli errori arbitrali"
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Oggi alle 15:10News
di Enrico Ferrazzi
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(ANSA) - MILANO, 23 MAR - "In un campionato ci sono lamentele da parte di tutte le società. Non sono qui per lamentarmi. Alla fine dell'anno secondo me grosso modo si equivalgono torti e favori, ma non deve essere un alibi. I giocatori devono sapere che dietro l'angolo ci può essere un errore arbitrali, devono essere più forti di questi errori". Lo ha detto il presidente dell'Inter Giuseppe Marotta, intervenuto a margine dell'assemblea della Lega Calcio Serie A. "Oggi siamo davanti a una pletora di esperti di Var, tanti opinionisti hanno acclarato che ieri c'era un calcio di rigore. Mi limito a questa valutazione, non facciamo le vittime. Ci deve essere una uniformità di valutazioni, il protocollo oggi viene utilizzato non in modo omogeneo. Sono per l'uniformità, oggi vengono interpretati in modo troppo soggettivo certi episodi.

Auspico che nella prossima stagione si crei un protocollo omogeneo, arrivando a un certo tipo di arbitraggio omogeneo". Il presidente dell'Inter ha poi parlato della situazione in campionato, dopo i 2 punti nelle ultime 3 giornate: "Non siamo davanti a uno psicodramma - ha detto - ma davanti a una situazione difficile come spesso accade nello sport. Era impensabile per me poter essere qui a otto giornate dalla fine in questa situazione, con sei punti di vantaggio. Non sono qui a cercare alibi, ce la giocheremo fino in fondo, con la consapevolezza di essere comunque primi in classifica". "Siamo in un momento particolare della stagione, in cui siamo meritatamente primi con sei punti di vantaggio. È un risultato che forse non potevamo nemmeno prevedere. Mancano otto giornate, abbiamo due partite di vantaggio, siamo in una situazione di difficoltà e involuzione, legata forse a infortuni e stanchezza ma questo è una caratteristica che trova riscontri anche nei nostri avversari", ha concluso. (ANSA).