Jashari e il grave infortunio dopo tre settimane al Milan: "Pensavo solo a tornare in forma"
Ardon Jashari, ospite della trasmissione "Morning Footy" di CBS Sport, ha raccontato come ha vissuto il periodo dopo il grave infortunio di fine agosto: "Dopo appena tre settimane mi sono infortunato e per me è stato fondamentale avere intorno persone calorose, che mi hanno sostenuto in quel periodo. Sì, l’importante era restare concentrato e ricordarsi per quale club stai giocando. Nel mio caso, il Milan era un sogno. Sono arrivato in questo Club e mentre ero infortunato mi sono concentrato solo sul tornare di nuovo in forma, cosa tutt’altro che semplice perché l’infortunio è solo la prima fase: la seconda è riuscire a tornare al livello fisico che avevi prima. Ma credo che, in questo senso, sia andata davvero molto bene. Anche grazie allo staff e ovviamente ai compagni: vederli allenarsi ogni giorno senza poter lavorare con loro è stato difficile. Però, col senno di poi, guardandomi indietro, ho imparato ad apprezzare anche quel periodo, perché è un’esperienza che, in una carriera, è quasi impossibile non vivere. Per questo sono davvero molto felice di essere tornato con la squadra".
La fase della preparazione estiva è un momento fondamentale per affrontare al massimo la stagione sportiva, com’è stato dover tornare al massimo della condizione non potendo prendere parte alle partite di preparazione?
"È sempre molto, molto difficile quando non puoi prendere parte alla preparazione estiva, perché è il momento in cui si giocano tante partite e si svolgono allenamenti diversi. Credo che l’intensità della preparazione sia più alta rispetto a quella della stagione, ma durante il periodo dell’infortunio mi sono allenato soprattutto in sessioni individuali. Quando gli allenamenti durante la stagione sembrano, passatemi il termine, più leggeri e l’intensità non è davvero alta, devi spingerti da solo per ritrovare il ritmo, cosa che è molto complicata. E poi, quando hai l’occasione di giocare, vale lo stesso discorso. Devi sempre andare al limite, spingerti oltre, per cercare di ritrovare la migliore condizione. Io ci ho provato: ho avuto alcune opportunità in Supercoppa e in Coppa Italia, e poi nell’ultima partita contro il Lecce, dove ho potuto giocare di più. Ovviamente ogni partita è importante, prima di tutto per ritrovare fiducia in sé stessi, ma anche per dimostrarla ai compagni e all’allenatore che possono vedere i progressi dopo l’infortunio".

Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan
