Lazzari ricorda Allegri: "Con lui ho fatto il salto di qualità. Mi ha insegnato che il calcio è una cosa seria"

Lazzari ricorda Allegri: "Con lui ho fatto il salto di qualità. Mi ha insegnato che il calcio è una cosa seria"MilanNews.it
© foto di www.imagephotoagency.it
Ieri alle 22:36News
di Lorenzo De Angelis

Intervistato dai colleghi di FanPage, l'ex giocatore di Cagliari ed Udinese, fra le altre, Andrea Lazzari, ha parlato del suo passato da calciatore, del rapporto con Massimiliano Allegri e del rimpianto di non essere diventato calciatore del Milan quando avrebbe potuto. 

Capitolo allenatori: ne hai avuti tanti, alcuni ai loro inizi come Allegri, Gattuso, Montella, Pioli e che, poi, sono diventati “grandi”. Quello che ti ha insegnato di più?
“Visto il ruolo di tecnico delle giovanili che ricopro ora, mi piace citare Luca Fusi. L’ho avuto nel vivaio Atalanta e non dimenticherò mai il suo approccio: prima delle partite, senza farsi sentire, veniva da me e mi sussurrava: “Tu Andrea fai quello che vuoi”. Ecco, per un giovane credo che questa sia la cosa più bella, soprattutto per un trequartista come me. Mi dava grande fiducia e mi permetteva di esprimere la mia creatività. Con i miei ragazzi, oggi, provo a fare lo stesso”.

Ad Allegri però sei rimasto molto legato, vero?
“Con lui ho fatto veramente il salto di qualità, tanto che a fine anno lui è andato al Milan e si vociferava che potesse portarmi lì.  Alla fine, non se n’è fatto nulla e non ho mai saputo il motivo. Forse non era un vero interesse o forse il Presidente Cellino ha chiesto troppo, ma – ecco – forse tornando indietro una telefonata gliela farei. Magari non sarebbe cambiato nulla, ma quanto meno non avrei questo rimpianto. Lui mi ha insegnato che il calcio è una cosa seria: fino a quel momento lo vivevo ancora come un gioco. Mi ha fatto capire che quelle due ore di allenamento erano sacre, poi fuori si poteva anche scherzare”.