Letizia: "Leggere che Cardinale vuole cambiare il calcio italiano é qualcosa che al tifoso del Milan ha già fatto venire voglia di skippare la stagione 26/27"

Letizia: "Leggere che Cardinale vuole cambiare il calcio italiano é qualcosa che al tifoso del Milan ha già fatto venire voglia di skippare la stagione 26/27"MilanNews.it
Oggi alle 17:50News
di Antonello Gioia

Francesco Letizia, giornalista, si è così espresso sul suo canale Youtube sulle mosse societarie del Milan dopo i quattro esoneri di ieri: “Il primo atto del Milan di Ibrahimovic e del ‘visionario’ Cardinale non è stato chiedere scusa ai tifosi, attivarsi per avvicinarli nuovamente alla passione che le vergogne societarie ancor più che i fallimenti sportivi stanno uccidendo giorno dopo giorno.  No, il primo atto è stato organizzare un telefono senza fili con chi hanno ritenuto opportuno, per far filtrare i soliti slogan: leggere sui giornali che Cardinale vuole cambiare il calcio italiano é qualcosa che al tifoso del Milan, all’alba del 25 maggio, ha già fatto venire voglia di skippare la stagione 26/27 e qualsiasi altra fin quando ci sarà questa proprietà. La guerra interna non ha ucciso Allegri, che andrà a togliersi le sue soddisfazioni a Napoli, né Tare e Moncada, che troveranno nuove avventure. Né tantomeno Furlani, che tornerà a una vita più comoda. La guerra interna ha ucciso il Milan e i Milanisti, perché di Milan oggi non c’è più nulla, a partire dalla mancanza di identità e di valori che c’è all’interno del club e nei confronti del mondo esterno".

L'attacco di Letizia 

Letizia non ha lesinato attacchi per le scelte di ieri del comparto comunicazione della proprietà: "Il Milan con Berlusconi è stato un esempio di comunicazione con la C maiuscola: oggi ci si affida alle strategie comunicative della Dottoressa Francesca Montini, Chief Brand Officer, che per l’uomo della strada bisognerebbe tradurre in non si sa che cosa. Da ieri lo sappiamo, la traduzione è “fare cose per se stessi, vuoti spot promozionali per RedBird, senza curarsi dei Milanisti”. Su Massimo Calvelli non mi esprimo, perché da quello che so, l’informazione che coinvolge la stragrande maggioranza del popolo rossonero in tutto il Mondo, cioè quella di tv gratuite, siti e social, non ha mai avuto il piacere di conoscerlo”.