Marelli sul rigore del Torino: "L’intensità è soggettiva e non ne usciremo mai. Il calcio è un gioco di contatto e l’intensità non potrà mai essere eliminata del tutto”

Marelli sul rigore del Torino: "L’intensità è soggettiva e non ne usciremo mai. Il calcio è un gioco di contatto e l’intensità non potrà mai essere eliminata del tutto”MilanNews.it
Oggi alle 20:23News
di Manuel Del Vecchio

Grandi polemiche da parte del Milan per il rigore assegnato al Torino nel finale di gara. Luca Marelli, commentatore arbitrale di DAZN, analizza così l'episodio:

“Episodio che Fourneau probabilmente non ha neanche visto. È stato richiamato per una manata al volto considerata imprudente, tant’è che Pavlovic è stato ammonito. È stato valutato che il colpo è stato tale da impedire a Simeone di partecipare all’azione. Ricorda l’episodio di Parisi-Gimenez in Milan-Fiorentina. Allora ad Open VAR ci era stato detto che il contatto era stato ben valutato dall’arbitro di campo e il VAR non sarebbe dovuto intervenire. Oggi il VAR Nasca e l’AVAR Maresca probabilmente hanno rilevato un’intensità diversa nell’episodio. Ma rimaniamo sempre nel solito problema: l’intensità è soggettiva e non ne usciremo mai. Il calcio è un gioco di contatto e l’intensità non potrà mai essere eliminata del tutto”.