Milan, il rischio più grande è l'assuefazione

12.11.2019 10:12 di Salvatore Trovato   Vedi letture
Fonte: di Gianluigi Longari per Tuttomercatoweb.com
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Milan, il rischio più grande è l'assuefazione

Nessuna assuefazione alla prestazione fine a sé stessa. Se il Milan avrà degli obiettivi di qui in avanti, nel tentativo di liberarsi dalle sabbie mobili di una stagione evidentemente maledetta, il non accontentarsi dei passi avanti settimanali che non coincidano con la concretezza di punti in più in classifica, deve rientrarci senza ombra di dubbio. In primis in ossequio ad una storia ed un blasone che non consentono di accogliere di buon grado la sconfitta a prescindere dall’avversario che te la infligge, in secondo luogo per non fornire ulteriori alibi ad un campionato che ne è già stato inopinatamente ricco. Dall’ammissione di avere sbagliato strategia in estate da parte del precedente allenatore dopo la prima giornata di campionato, passando per la scelta di sconfessare lui stesso con un esonero giunto alla sosta precedente, sino alla giustificazione dell’errore con un tanto decantato “percorso di crescita” che classifica alla mano, il Milan non può davvero decidere di percorrere. O almeno, non senza tenere un occhio sempre vigile su una classifica che ha il sapore inequivocabile di schiaffo senza appello alla storia di uno dei club più prestigiosi d’Italia, d’Europa e del Mondo. Anche sull’immediato, oltre che sull’ampio raggio, il Milan dovrà quindi guardare in ottica gennaio. Per trovare delle guide credibili e carismatiche all’interno di uno spogliatoio certamente giovane, probabilmente promettente, ma che certamente non si sta dimostrando all’altezza della situazione.